Secondo fonti dell'industria dei display coreana, Nintendo avrebbe in fase di studio una revisione OLED della console Switch 2, attualmente sul mercato con schermo LCD da 7,9 pollici. La notizia, riportata da ZDNet Korea sulla base di informazioni raccolte dal giornalista Lee Ki-jong, non rappresenta però un impegno ufficiale dell'azienda giapponese: il progetto rimane sospeso in attesa di approvazione formale e potrebbe essere modificato o addirittura abbandonato prima di entrare in fase produttiva.
La versione OLED manterrebbe la medesima risoluzione Full HD di 1920×1080 pixel della Switch 2 attuale, senza quindi incrementi nella qualità dell'immagine sotto questo profilo. Rappresenterebbe comunque un upgrade rispetto alla prima Nintendo Switch OLED, lanciata nel 2021 con pannello da 7 pollici e risoluzione di 1280×720 pixel. La console originale arrivò sul mercato quattro anni e mezzo dopo il debutto della prima Switch, stabilendo un precedente per i tempi di revisione del portfolio Nintendo.
Il vero scoglio che blocca il progetto è economico. Lo scarto di costo tra la tecnologia OLED e gli attuali pannelli LCD rappresenta un ostacolo significativo nella definizione del prezzo finale del dispositivo. A questo si aggiungono le pressioni sui costi delle componenti e della memoria, fattori che complicano ulteriormente l'equazione commerciale. Anche mantenendo invariata la risoluzione, il costo dello schermo OLED comporterebbe comunque un aumento complessivo che Nintendo dovrebbe scaricare sulla fascia di prezzo, con rischi dal punto di vista commerciale.
Samsung Display, già fornitore dei pannelli per la Switch OLED originale, avrebbe espresso interesse nel fornire anche questa nuova generazione di schermi. Nel 2025 era emersa la volontà del colosso coreano di partecipare a un futuro aggiornamento della Switch 2, ma Nintendo non ha mai confermato pubblicamente questi piani. Se il progetto dovesse ricevere il via libera, lo sviluppo potrebbe iniziare entro dicembre 2026, con la produzione di massa prevista tra fine 2027 e inizio 2028. Tuttavia, questi tempi rimangono puramente indicativi e subordinati all'approvazione definitiva di Nintendo, agli accordi commerciali con i fornitori e alla viabilità economica complessiva dell'operazione.