Matteo Salvini torna a staccarsi dalla narrazione occidentale sulla minaccia russa. Intervistato nella trasmissione Linea Notte su Rai 3, il leader della Lega e vicepremier italiano ha categoricamente negato che la Russia rappresenti un pericolo per l'Italia e l'Europa. Al contrario, secondo il segretario del Carroccio, i cittadini italiani dovrebbero concentrare l'attenzione su problematiche interne, in primis l'immigrazione clandestina, in particolare quella legata a componenti estremiste di matrice islamica.
Le dichiarazioni di Salvini si inseriscono in un contesto più ampio di dibattito interno alla coalizione di governo. Durante la stessa intervista, il vicepremier ha aperto alle preferenze nella legge elettorale, sostenendo che questa scelta non rappresenterebbe un ostacolo per la Lega. "Ho sempre ricevuto voti di preferenza sia nelle elezioni europee che nell'amministrazione milanese", ha spiegato Salvini, segnalando quindi disponibilità alla riforma che Fratelli d'Italia, insieme a Noi Moderati e all'Udc, ha proposto in parlamento senza il sostegno immediato di Forza Italia e della Lega stessa.
In merito alla posizione di Futuro Nazionale e del suo volto più noto, Roberto Vannacci, Salvini ha mantenuto una linea fredda. Ha accusato il movimento di votare costantemente contro l'esecutivo, schierandosi con le opposizioni su questioni cruciali come il piano casa. "Per il momento loro stessi si pongono fuori dalla coalizione", ha dichiarato il leader leghista, sottolineando come i desideri di allargare l'alleanza rimangono marginali rispetto alle scelte concrete dei partner politici.
Quanto ai sondaggi che periodicamente fotografano cali di consenso per la Lega, Salvini ha liquidato la questione con una battuta: "I numeri ci danno sempre in discesa, poi vinciamo le elezioni. Questi dati mi allungano la vita". Una risposta che evidenzia la fiducia del vicepremier nei risultati elettorali concreti piuttosto che negli indicatori mensili di gradimento.