ROMA – Dopo quattro mesi dall'arrivo della nuova proprietà, la redazione di Repubblica alza la voce e chiede risposte concrete. Il comitato di redazione ha accolto positivamente la designazione di Stefano Cappellini quale direttore facente funzioni, succeduto a Mario Orfeo che ha rassegnato le dimissioni, riconoscendo il suo impegno nel ricreare un clima costruttivo negli uffici della testata romana.
Secondo il comunicato del Cdr, la nomina rappresenta un segnale incoraggiante rispetto all'obiettivo di restaurare quella serenità e quella operosità che caratterizzano storicamente la redazione del quotidiano. Tuttavia, per i giornalisti della testata si tratta di un provvedimento insufficiente a fare i conti con i numerosi interrogativi che gravano sulla strategia di rilancio annunciata dal nuovo editore.
La redazione sottolinea come la proprietà si sia impegnata pubblicamente a investire risorse significative per valorizzare e rafforzare il lavoro della squadra giornalistica. A distanza di quattro mesi dall'insediamento, tuttavia, tali chiarimenti non sarebbero ancora giunti, generando perplessità e preoccupazione tra i cronisti.
Il comitato di redazione rileva che il completamento della governance aziendale – benché importante – non affronta le criticità più urgenti legate al piano industriale della società. La redazione giudica indispensabile che l'azienda fornisca con tempestività le spiegazioni riguardanti le modalità concrete con cui intende rivitalizzare la testata e proteggere l'occupazione del proprio organico giornalistico.