L'incontro tra Fiorentina e Inter terminato sull'1-1 al Franchi ha riservato diversi episodi significativi, sottoposti all'analisi tecnica della moviola. L'arbitro Pierluigi Colombo si è trovato di fronte a una gara complessa dal punto di vista disciplinare, con una gestione che ha inizialmente privilegiato la continuità di gioco prima di inasprire i toni sanzionatori nella fase centrale del match.

Il momento più discusso della partita riguarda il contatto in area tra Moise Kean e Carlos Augusto nel primo tempo. L'attaccante viola è caduto a terra dopo lo scontro con il difensore nerazzurro, ma dalla revisione emerge che non sussistono elementi per fischiare il rigore. I due giocatori si trovavano affiancati e il contatto non presenta caratteristiche di irregolarità: la decisione di proseguire il gioco risulta ineccepibile. Diversa la valutazione sul braccio di Pio Esposito, che si è trovato a deviare un pallone da calcio d'angolo: la posizione completamente aderente al corpo esclude qualsiasi infrazione.

Sotto il profilo dei gol annullati, gli arbitri hanno operato due cancellazioni per fuorigioco, entrambe corrette sebbene tecnicamente agevoli da identificare. La prima ha interessato Nicolò Barella, risultato oltre la linea al momento dell'invio di Denzel Dumfries. La seconda penalizza il calcio d'angolo di Fagioli, quando Kean si trovava in posizione irregolare rispetto a Bisseck, mentre la successiva deviazione di Carlos Augusto non può essere considerata una giocata attiva.

La componente disciplinare ha visto l'espulsione di sei cartellini gialli distribuiti lungo l'arco novanta minuti, con un totale di ventotto falli fischiati. Un elemento di notazione riguarda l'ammonizione di Matteo Dimarco per un intervento su Riccardo Ranieri: Colombo ha inizialmente estratto il cartellino indicando Hakan Çalhanoglu, il quale ha immediatamente chiarito che il responsabile era effettivamente il compagno nerazzurro. Regolare l'ammonizione di Carlos Augusto per il fallo su Parisi, anche se la sequenza meriterebbe di segnalare un precedente contatto non sanzionato di Marko Pongracic su Marcus Thuram. La direzione arbitrale, con Massimiliano Maresca al VAR, è stata complessivamente adeguata alle esigenze della sfida.