Ad Assisi si è chiuso un capitolo di intensa devozione religiosa. Domenica sera, alle 18.45, il portone della Basilica inferiore si è chiuso ufficialmente sulla conclusione di trenta giorni di ostensione delle spoglie di San Francesco. Un periodo straordinario durante il quale oltre trecentosettantamila fedeli provenienti da ogni angolo del pianeta hanno potuto rendere omaggio al fondatore dell'ordine francescano, in quella che rappresenta uno dei momenti di maggiore affluenza del calendario religioso del santuario.
La cerimonia di reposizione si è svolta in forma ristretta, con la sola comunità dei frati del Sacro Convento riunita attorno alle spoglie mortali del loro padre spirituale. Un momento di raccoglimento profondo, carico di emozione, presieduto da monsignor Domenico Sorrentino, amministratore apostolico delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno. Non si è trattato di un evento pubblico, ma di un'intimità condivisa esclusivamente tra i religiosi, dove ciascuno ha potuto rivolgere un ultimo tributo personale al poverello.
Il ritorno all'interno della cripta ha seguito un protocollo rigoroso, scandito dalle prescrizioni canoniche. La teca in plexiglass contenente le reliquie è stata inserita nell'urna in bronzo dorato, alla quale è stata aggiunta tutta la documentazione richiesta dalla normativa della Chiesa. Successivamente l'urna è stata chiusa e sigillata con metodo, per poi essere inserita nel sarcofago in pietra alloggiato nel pilastro sottostante l'altare principale. La grata metallica che racchiude il tutto è stata infine saldata ermeticamente, assicurando la massima conservazione nel tempo.
Questo evento conclude una parentesi spirituale significativa per la comunità francescana e per i milioni di devoti che nel corso dei decenni continuano a considerare la Basilica di Assisi come uno dei luoghi più importanti della cristianità. Le reliquie rimangono ora custodite nelle profondità della basilica, simbolo della memoria e della venerazione che circonda la figura storica e spirituale di Francesco d'Assisi.