Un ambizioso progetto architettonico rimette in discussione il skyline di Chicago, proponendo la ricostruzione simbolica delle Torri Gemelle di New York abbattute il 11 settembre 2001. L'ideatore è Raphael Chryslar, ingegnere aerospaziale britannico residente a Hatfield, che aveva solo due anni quando si verificò la tragedia. Il professionista, che porta tatuato il simbolo delle Twin Towers sul braccio, ha denominato l'iniziativa World Tech Center e la concepisce come un complesso multifunzionale articolato su quattordici ettari nel centro di Chicago.

Il progetto prevede nove edifici costruiti intorno a due torri identiche che fungerebbero da polo tecnologico internazionale. La torre settentrionale ospiterebbe laboratori informatici, infrastrutture per l'elaborazione dati dedicata all'intelligenza artificiale, aule universitarie e ambienti di lavoro per sviluppatori software e creatori di videogiochi. Quella meridionale si concentrerebbe sulle scienze naturali con laboratori specializzati, uffici accademici e camere bianche per la ricerca avanzata. L'intero campus includerebbe inoltre un imponente laboratorio di fisica e ingegneria, strutture per chimica e biologia, uno spazio dedicato alle arti performative, un'officina della NASA su dieci livelli, una struttura alberghiera quattro stelle e un centro commerciale sotterraneo ispirato all'estetica di "2001: Odissea nello spazio".

La struttura presenterebbe caratteristiche costruttive di eccezionale solidità: un nucleo centrale in cemento armato dello spessore di un metro, travi in acciaio certificate contro il fuoco, smorzatori di massa contenenti mille tonnellate d'acqua ciascuno, scale pressurizzate e un reparto vigili del fuoco dedicato integrato nell'edificio. Un aspetto più controverso riguarda il sistema di protezione aerea sul tetto: il progetto prevede radar sofisticati, sensori di comunicazione, e come extrema ratio missili terra-aria oppure un laser difensivo multimegawatt. Chryslar intende blindare completamente le nuove torri contro qualunque minaccia aerea, una caratteristica che non esiste in nessun edificio civile statunitense.

L'elemento più problematico rimane appunto la fattibilità amministrativa e legale del sistema di difesa. Autorizzare l'installazione di sistemi missilistici in un'area densamente popolata del centro di Chicago comporterebbe ostacoli normativi e burocratici probabilmente ancora più complessi rispetto alle sfide tecniche di costruzione. Attualmente il World Tech Center è fermo alla fase due di un programma ottofasico: raccolta di valutazioni dalla comunità locale e costituzione di una coalizione di supporto. Non sono stati comunicati finanziamenti concreti, non è stato identificato alcun terreno disponibile per l'acquisizione, e nessun partner istituzionale o privato ha ancora ufficializzato il proprio coinvolgimento. La data prevista per l'apertura al pubblico è il 2050, un orizzonte temporale sufficiente a valutare sia la fattibilità che l'eventuale evoluzione del progetto originario.