Bruxelles e Canberra sono ormai a un passo dal sigillo finale di un accordo commerciale che promette vantaggi economici rilevanti per l'Europa. Secondo le valutazioni della Commissione europea, il trattato comporterebbe una diminuzione dei dazi di circa un miliardo di euro ogni anno per gli esportatori continentali, con una prospettiva di incremento delle spedizioni verso l'Australia pari al 33%. L'annuncio arriva da un portavoce dell'esecutivo comunitario durante il briefing quotidiano con i media a Bruxelles.
La presidente Ursula von der Leyen si trova attualmente in Australia con una missione specifica: completare i dettagli mancanti dell'intesa insieme al primo ministro Anthony Albanese. Questo summit rappresenta il momento cruciale per risolvere le ulteriori questioni tecniche che ancora ostacolano la firma definitiva del documento.
Dal punto di vista strategico, il rafforzamento dei legami commerciali con un partner considerato affidabile e culturalmente vicino assume un'importanza crescente per l'Unione europea. Bruxelles identifica infatti l'Australia come un alleato fondamentale non soltanto per lo scambio di beni, ma soprattutto per garantire l'accesso a risorse naturali essenziali per la transizione ecologica, come il litio e le terre rare, sempre più critiche per l'industria europea.
Tuttavia, la Commissione tiene a sottolineare che qualsiasi accordo commerciale continuerà a includere protezioni robuste per i comparti più vulnerabili del continente. L'agricoltura rimane uno dei settori blindati da clausole difensive particolarmente stringenti, riflettendo le sensibilità politiche interne all'Ue. I negoziatori mantengono i tavoli aperti fino alla sottoscrizione definitiva, lasciando margini di discussione per eventuali aggiustamenti negli ultimi dettagli ancora in sospeso.