La Capitale si prepara a un importante appuntamento di mobilitazione pacifista. Sabato prossimo le strade di Roma ospiteranno il corteo 'No Kings', una manifestazione mondiale contro la guerra che si svolgerà simultaneamente negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in numerosi altri paesi. Gli organizzatori prevedono un'affluenza di circa 15mila persone, giunte da diverse regioni italiane con centinaia di pullman già in via di allestimento.
Il percorso del corteo collegherà piazza della Repubblica al quartiere di San Giovanni, attraversando il cuore della città. Tuttavia, il clima di vigilanza rimane elevato in vista dell'evento. Le autorità hanno intensificato l'attenzione sulla manifestazione anche a causa della recente morte di due militanti anarchici, deceduti durante il crollo di un'abitazione rurale nel territorio degli Acquedotti mentre, secondo le indagini, stavano assemblando un ordigno esplosivo.
La Questura ha già programmato una serie di riunioni tecniche per affinare il dispositivo di sicurezza nei prossimi giorni. L'obiettivo dichiarato è impedire che soggetti dediti ad azioni violente riescano a inserirsi tra i partecipanti, compromettendo l'ordine pubblico e distorcendo il messaggio pacifico della protesta. Per raggiungere questo scopo, le verifiche non si limiteranno al solo tracciato della marcia.
Sotto stretta sorveglianza finirranno anche i varchi critici della viabilità romana: dai caselli autostradali d'accesso alla città fino agli hub ferroviari e alle stazioni della metropolitana. Questa strategia preventiva mira a contenere il rischio di disordini già nelle fasi d'ingresso e di concentramento dei manifestanti, garantendo un evento ordinato e sicuro per tutti i partecipanti.