La prestazione opaca di Nicolò Barella nella sfida al Franchi con la Fiorentina ha riacceso i riflettori su uno dei giocatori simbolo dell'Inter. Dopo un avvio promettente con l'assist per il gol di Pio Esposito, il centrocampista sardo è sprofondato nella ripresa, commettendo l'errore che ha regalato il rigore sfruttato da Ndour per il pareggio definitivo. Un episodio che sintetizza una fase calante della sua stagione e che alimenta dubbi sulla continuità della sua forma.

Il rendimento di Barella è diventato oggetto di dibattito perché l'ex Roma appare sempre meno quello aggressivo e determinato visto ai tempi di Conte e nei primi anni con Simone Inzaghi. Con una sola marcatura in campionato e sette assist a compensare parzialmente questo deficit offensivo, il giocatore sembra aver perso la capacità di fare filtro difensivo e di pressare con la continuità di un tempo. A preoccupare ulteriormente è il calo complessivo dell'Inter, che a fine marzo non ha ancora una vittoria e vede Milan e Napoli tornare a respirare.

Eppure nonostante le difficoltà, Cristian Chivu non ha mai pensato di escluderlo dal progetto. I dati confermano questa scelta: in 30 partite di Serie A disputate, Barella è partito titolare 24 volte. Guardando però alle sei occasioni in cui non è sceso in campo come titolare emerge un quadro interessante. In tutte e sei le gare il risultato è stato positivo, con altrettante vittorie conquistate dall'Inter. Una sequenza perfetta che tuttavia merita contestualizzazione: si è trattato unicamente di partite contro le cosiddette piccole del campionato.

Il dato più significativo riguarda il periodo compreso tra l'inizio di febbraio e il 21 dello stesso mese, quando Barella ha saltato tre match consecutivi per infortunio o squalifica. In quelle tre giornate l'Inter ha costruito il suo margine sulla concorrenza, imponendosi con facilità su Cremonese, Sassuolo e Lecce con un netto 9-0, alzando un muro difensivo impenetrabile. Nel mezzo, il numero 23 era rientrato titolare proprio nella trasferta della Juventus, partita che aveva invece segnato le prime crepe nella corazza nerazzurra nonostante il risultato favorevole.

La situazione rimane delicata e complessa. Se da un lato l'assenza di Barella non ha compromesso i risultati contro avversarie minori, dall'altro il centrocampista conserva comunque un ruolo ritenuto irrinunciabile dalla società. La domanda che i tifosi si pongono è se l'Inter possa veramente permettersi di fare completamente a meno di lui, oppure se il suo recupero sia fondamentale per tornare ai livelli che hanno caratterizzato le stagioni precedenti, quando era una vera certezza del centrocampo nerazzurro.