Una vicenda di cronaca famigliare ha sconvolto l'opinione pubblica tedesca e spagnola, riportando in primo piano il tema della violenza sessuale digitale. L'attrice e conduttrice Collien Fernandes, coniugata con il collega Christian Ulmen dal 2011, ha presentato denuncia lo scorso dicembre dopo aver scoperto che suo marito aveva creato e distribuito online materiale pornografico contraffatto a suo nome. Le immagini e i video, realizzati attraverso tecnologie di intelligenza artificiale e deepfake, circolavano sul web da anni senza che la donna potesse fermare efficacemente la loro diffusione. Der Spiegel ha deciso di dedicare la copertina a questa storia, utilizzando come titolo la stessa denuncia della vittima: "Mi hai stuprata virtualmente".

Secondo quanto emerso dalle indagini, l'uomo avrebbe creato profili social fraudolenti utilizzando l'identità della moglie, attraverso i quali avrebbe contattato centinaia di persone per inviare i contenuti sessuali falsi senza alcun consenso. La denuncia, depositata presso le autorità spagnole - paese dove la coppia risiedeva - include accuse di usurpazione d'identità, minacce, molestie e maltrattamenti. Fernandes ha descritto quanto subìto come una forma sistematica di abuso digitale, sottolineando come le manipolazioni della sua immagine abbiano rappresentato un'aggressione sessuale virtuale.

Il caso evidenzia una lacuna normativa pericolosa. I dati diffusi dalle ricerche citate dalla stampa tedesca mostrano che la stragrande maggioranza dei deepfake pornografici online prende di mira donne, spesso senza che esistano strumenti legali adequati per proteggerle. Fernandes non è stata sola in questa sofferenza: per anni ha dovuto confrontarsi con l'impossibilità di rimuovere efficacemente le immagini falsificate dalle piattaforme digitali, un problema che testimonia l'inadeguatezza delle attuali normative.

La notizia ha riacceso il dibattito politico in Germania. Sia la Cdu che la Csu hanno esortato la ministra della Giustizia Stefanie Hubig a elaborare rapidamente una legislazione efficace contro i crimini digitali. Il partito Spd, dal canto suo, ha sottolineato la necessità di rafforzare le sanzioni penali, velocizzare i procedimenti giudiziari e obbligare le piattaforme social a implementare controlli più rigorosi. In conferenza stampa, il ministero della Giustizia ha annunciato che il governo federale è già al lavoro su un disegno di legge specifico, mirato a colmare le attuali vuoti normativi e a introdurre disposizioni particolarmente severe nei confronti dei deepfake a carattere sessuale, con l'obiettivo di approvarlo nel breve termine.