Alessandro Tavallini guida la nuova stagione strategica di Grandi Stazioni Retail, la società responsabile della gestione degli spazi pubblicitari e delle attività commerciali nelle principali infrastrutture ferroviarie italiane. La promozione interna, resa nota nelle ultime ore, vede il manager assumere il ruolo di chief media officer, abbandonando la precedente posizione di direttore commerciale. Un avanzamento di carriera che segna il rinnovamento della governance aziendale e anticipa cambiamenti significativi nell'approccio del gruppo.
L'azienda sta attraversando una fase di profonda trasformazione organizzativa, con l'obiettivo ambizioso di fare delle stazioni ferroviarie veri e propri ecosistemi comunicativi multidimensionali. La nuova visione intreccia la gestione dei tradizionali spazi pubblicitari con le soluzioni digitali più avanzate, in particolare la tecnologia digital out-of-home (dooh), sfruttando al contempo i massicci flussi di passeggeri che quotidianamente transitano per questi hub. Una strategia che punta a moltiplicare il valore della proposta commerciale per i brand partner.
Tavallini opererà in stretta sinergia con l'amministratrice delegata Elena Sorlini per ridisegnare il posizionamento competitivo dell'azienda. L'azione strategica si concentrerà su campagne pubblicitarie personalizzate e a elevato impatto visivo, sempre mantenendo al centro della riflessione i temi della responsabilità ambientale. Secondo quanto comunicato dal gruppo, gli impianti vantano un'impronta ecologica inferiore rispetto ai competitor grazie all'impiego di tecnologie a basso consumo energetico e materiali sostenibili.
L'arrivo di Tavallini in questa nuova veste coincide con l'uscita di Cesare Salvini, cui la società ha espresso formale riconoscenza per il contributo professionale fornito durante il suo mandato. La transizione si inscrive nel più ampio processo di rinnovamento intrapreso dalla leadership del gruppo, volto a modernizzare strutture e processi decisionali in vista delle sfide del mercato pubblicitario contemporaneo.