Giuseppe Marotta ha affrontato senza giri di parole la questione degli errori arbitrali che hanno caratterizzato le ultime giornate del campionato. Intervenendo all'assemblea della Lega di Serie A, il presidente dell'Inter ha dichiarato che i giocatori devono imparare a superare questi ostacoli: «Sanno che possono incontrare decisioni sbagliate dietro l'angolo, ma devono essere abbastanza forti da non farsi condizionare. Nel corso di una stagione, al netto dei calcoli, i torti e i favori tendono a equivalersi».

Rispetto alla controversia arbitrale di ieri, Marotta ha riconosciuto che molti esperti Var hanno concordato nel ritenere che avrebbe dovuto essere assegnato un calcio di rigore. Tuttavia, il dirigente ha sottolineato come il vero problema non sia un singolo episodio, ma piuttosto la mancanza di coerenza nel sistema: «Il protocollo non viene applicato in modo uniforme. Troppi dettagli vengono interpretati in maniera soggettiva. Serve maggiore standardizzazione nelle valutazioni arbitrali».

Pur affrontando un momento complicato dal punto di vista dei risultati, con soli due punti conquistati nelle ultime tre partite, Marotta ha rifiutato di dipingere la situazione come drammatica. L'Inter rimane saldamente al primo posto con sei lunghezze di vantaggio e otto turni ancora da disputare: «Una settimana fa sembrava impensabile trovarsi in questa posizione. Ora affrontiamo una fase difficile, probabilmente legata a infortuni e accumulo di fatica, ma anche i nostri inseguitori stanno vivendo situazioni analoghe».

Il dirigente ha ribadito la determinazione della squadra nel percorso che porta al traguardo finale: «Non cerchiamo attenuanti. Abbiamo ancora due partite di vantaggio e una classifica dalla nostra parte. Lotteremo fino alla fine con la consapevolezza che il primo posto è stato costruito con merito». Infine, ha lanciato un auspicio per il futuro: «Auspico che nella prossima stagione si arrivi a un protocollo Var veramente omogeneo, capace di eliminare le interpretazioni troppo personali».