Un'atmosfera di festa ha pervaso gli ambienti del tribunale di Napoli nel pomeriggio quando i dati dello scrutinio referendario hanno iniziato a circolare. Nella sala dell'Associazione nazionale magistrati si sono radunati circa cinquanta togati per commentare e celebrare i risultati delle urne, in un momento di convivialità che ha caratterizzato la giornata.
La celebrazione non è passata inosservata: nelle sale sono arrivate bottiglie di champagne mentre tra i presenti risuonava il canto di 'Bella ciao', divenuto simbolo della mobilitazione per il No al referendum. Un momento conviviale che ha testimoniato l'impegno profuso da ampi settori della magistratura nella campagna referendaria.
Tra i protagonisti di questa mobilitazione figura Aldo Policastro, procuratore generale presso la Corte d'Appello partenopea, che è stato in prima linea nella battaglia per il No. La sua presenza alla celebrazione sottolinea il ruolo attivo che ha giocato nella campagna di sensibilizzazione tra i colleghi e nell'opinione pubblica.
Una situazione diversa ha caratterizzato la giornata del procuratore della Repubblica Nicola Gratteri, rimasto nel suo ufficio per continuare l'attività lavorativa sin dalle prime ore del mattino, senza partecipare ai festeggiamenti. Una scelta che riflette approcci differenti alla gestione della giornata anche all'interno della magistratura partenopea.