L'intelligenza artificiale non è più una promessa del domani: è già qui, oggi, e sta cambiando profondamente il modo in cui lavoriamo. A dimostrarlo è stata la puntata più recente di PresaDiretta, il programma d'inchiesta condotto da Riccardo Iacona su Rai 3, che ha acceso i riflettori sulla realtà concreta di questa rivoluzione tecnologica ancora in corso.

Il servizio ha mostrato come le redazioni stanno gradualmente trasformandosi in spazi ibridi dove giornalisti umani convivono con sistemi automatizzati, mentre nelle fabbriche i robot compiono operazioni sempre più sofisticate, relegando l'intervento umano a compiti marginali. Questi cambiamenti, che fino a pochi anni fa sembravano fantascientifici, sono ormai realtà consolidate nei principali settori produttivi e informativi.

Ma dietro questa apparente efficienza si cela un aspetto raramente discusso: il costo energetico mostruoso richiesto per alimentare questi sistemi di intelligenza artificiale. L'inchiesta ha messo in luce come la rivoluzione IA comporti consumi di energia elettrica sproporzionati, un aspetto che rimane largamente ignorato dal dibattito pubblico e dalle stesse aziende che beneficiano di questa tecnologia.

La trasmissione rappresenta un importante contributo al dibattito nazionale sulla trasformazione digitale, offrendo una prospettiva critica che va oltre l'entusiasmo tecnologico per affrontare le vere conseguenze sociali, occupazionali e ambientali di questa transizione inevitabile.