Roma si prepara a diventare il fulcro della cinematografia queer europea con l'avvio di Fr*Cinema, il festival specializzato che dal 30 marzo al Cinema Troisi proporrà una selezione curata di opere poco conosciute nel circuito commerciale italiano. L'edizione numero tre della manifestazione, organizzata da Arcigay Roma e dalla Fondazione Piccolo America sotto la direzione artistica di Pietro Turano, conta sul patrocinio dei fondi Otto Per Mille dell'Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai per finanziare le proprie attività.

La programmazione principale si articola in otto serate tematiche, ciascuna incentrata su un film di lungo metraggio affiancato da una selezione di corti, il tutto arricchito dalla presenza di figure rilevanti del panorama culturale internazionale. L'apertura spetta a Robin Campillo, che porterà a Roma "120 Battiti al Minuto", mentre la francese Céline Sciamma presenterà in anteprima nazionale il director's cut di "Tomboy". Tra gli altri appuntamenti significativi figura l'anteprima europea di "Enigma", il documentario HBO incentrato su Amanda Lear che Zackary Drucker introdurrà personalmente, e la première italiana di "Mickey & Richard" di Ryan A. White e A.P. Pickle, che ripercorre la storia dell'icona del cinema erotico gay Mickey Squires e dell'artista Richard Bernstein.

L'importante partecipazione di Bartholomew Sammut, senior programmer della sezione Panorama della Berlinale e coordinatore del prestigioso Teddy Award, testimonia i legami consolidati tra Fr*Cinema e le principali istituzioni del cinema queer mondiale, sottolineando come il festival si sia affermato come interlocutore credibile sulla scena internazionale.

Per quanto riguarda l'ambito produttivo, il festival ha lanciato un concorso completamente gratuito rivolto a giovani filmmaker under 35, che offre un doppio incentivo economico: quindici mila euro per la realizzazione di un cortometraggio narrativo e dieci mila per il miglior documentario. Ai premi in denaro si aggiungono ulteriori benefits quali un abbonamento annuale alla piattaforma Mubi, una giornata di riprese presso gli studi Video Artists, l'accompagnamento di un manager della sostenibilità ambientale certificato Accredia e la garanzia di proiezione presso il Cinema Troisi. Il progetto viene completato da un ciclo formativo composto da dieci ore di workshop gratuiti, nel quale esperti del settore cinematografico affronteranno tematiche quali sceneggiatura, regia, produzione, distribuzione e costruzione del pubblico.

Con questa struttura, Fr*Cinema ribadisce il proprio impegno nel valorizzare lavori situati al di fuori dei canali mainstream, creando al contempo nuove vie di accesso, sviluppo e visibilità per i creativi che desiderano raccontare storie queer. Il festival si rivolge a un pubblico eterogeneo e multiforme, persuaso che la diversità di sguardi e prospettive rappresenti un elemento fondamentale per il rinnovamento della cinematografia contemporanea.