La magistratura milanese ha scelto di manifestare pubblicamente la propria soddisfazione per l'esito del referendum che ha visto prevalere il fronte del No. Nella giornata del 23 marzo 2026, presso l'aula magna del palazzo di giustizia di Milano, si è riunita una rappresentanza significativa tra procuratori e magistrati giudicanti per condividere il momento con colleghi e commentare il risultato delle urne.

L'atmosfera nell'aula era festosa, con abbracci e brindisi tra i presenti, che hanno interpretato il voto popolare come una restituzione di legittimità all'istituzione giudiziaria. I magistrati riuniti hanno concordato nel ritenere che la Costituzione abbia trionfato, guardando al referendum come a un momento cruciale per la stabilità dell'ordinamento e dell'indipendenza della magistratura.

Un tema centrale emerso durante l'incontro è stata la rivendicazione di una maggiore considerazione nei confronti della categoria. I magistrati presenti hanno sottolineato come il verdetto referendario rappresenti un riconoscimento del loro ruolo e dell'importanza che la società attribuisce al corretto funzionamento della giustizia. "Meritiamo rispetto" è il messaggio che emerge dalle dichiarazioni, inteso come richiesta di valorizzazione dell'operato quotidiano della magistratura italiana.

L'evento milanesi si inserisce in un contesto più ampio dove il sistema giudiziario è stato al centro del dibattito pubblico e politico. La raccolta nel capoluogo lombardo testimonia come l'esito referendario sia stato percepito dagli operatori della giustizia come una vittoria collettiva e come una conferma della fiducia riposta dalle cittadine e dai cittadini nelle istituzioni costituzionali.