La Liguria si allinea al verdetto nazionale: il No vince nettamente su tutto il territorio regionale. Secondo i dati definitivi delle consultazioni di ieri, il fronte del rifiuto conquista anche i quattro principali capoluoghi liguri, confermando una chiara preferenza elettorale dei cittadini.

Genova si posiziona in prima linea con il 64% dei voti contrari, mentre Savona tocca e supera la soglia del 60%. Anche Imperia segue l'orientamento regionale, con una prevalenza netta del No. I dati territoriali disegnano quindi uno scenario piuttosto omogeneo, senza fratture significative tra le diverse aree della costa tirrenica ligure.

L'affluenza alle urne si è rivelata positiva per questo tipo di consultazione: la media regionale si è fermata al 62%, un dato che testimonia una partecipazione interessante ai voti referendari. Tra le curiosità della giornata, il piccolo comune di Massimino in provincia di Savona ha raggiunto un risultato straordinario, con l'80,23% dei propri cittadini aventi diritto che si è recato ai seggi. Un fenomeno di mobilitazione territoriale che però non ha inciso sulla direzione complessiva del voto: Massimino rappresenta una delle rare eccezioni dove il Sì ha prevalso.

I numeri liguri si inseriscono quindi in un quadro nazionale dove il No ha conseguito una vittoria larga e incontrastata, senza significative fratture regionali. La Liguria, storicamente territorio di equilibri politici delicati, ha stavolta espresso un orientamento referendario univoco, rispecchiando le scelte della maggioranza degli italiani.