Il Movimento 5 Stelle rivendica la vittoria referendaria come un trionfo della democrazia italiana e della Costituzione. Attraverso una nota ufficiale della propria delegazione al Parlamento europeo, i pentastellati interpretano il chiaro respingimento della consultazione popolare come un endorsement dei cittadini verso un sistema giudiziario libero da interferenze politiche e pienamente autonomo nel garantire diritti e libertà.

"Oggi la Costituzione ha prevalso e l'arroganza del potere ha subito una sconfitta", sottolinea il movimento, tracciando una linea netta tra il risultato plebiscitario e il significato politico che vi attribuisce. L'interpretazione del voto va oltre i confini nazionali: per il M5S, il messaggio che emerge dalle urne riguarda direttamente anche le istituzioni comunitarie.

La delegazione pentastellata rivolge infatti critiche dirette a Bruxelles, accusando la Commissione europea di aver troppo spesso sottovalutato o minimizzato i comportamenti del governo italiano ritenuti lesivi dello stato di diritto. Secondo i Cinque Stelle, l'atteggiamento compiacente dell'esecutivo comunitario rappresenta una debolezza inaccettabile che il verdetto popolare intende correggere.

Il documento conclusivo della nota individua nel responso referendario un monito tanto per il governo Meloni quanto per l'intera Unione europea. I cittadini italiani avrebbero comunque segnalato che questioni fondamentali come i diritti costituzionali e le libertà democratiche non possono essere compromesse, indipendentemente dalle pressioni politiche esterne o interne.