Mohammad-Bagher Ghalibaf, presidente dell'assemblea legislativa iraniana, ha respinto con fermezza le voci che circolano in merito a possibili negoziati in corso con gli Stati Uniti. Attraverso un messaggio pubblicato sulla piattaforma X, il massimo esponente parlamentare di Teheran ha fornito una smentita categorica, sottolineando che il coinvolgimento diretto della sua persona in eventuali colloqui è completamente infondato.

Secondo la dichiarazione rilasciata da Ghalibaf, la narrazione di presunti negoziati rappresenterebbe una strategia deliberata di disinformazione. L'obiettivo, sostiene il presidente del parlamento iraniano, sarebbe quello di condizionare l'andamento dei mercati finanziari e delle quotazioni petrolifere, settori particolarmente sensibili ai rischi geopolitici e alle tensioni nel Medio Oriente.

Nel suo intervento, Ghalibaf ha ribadito la posizione ufficiale dell'Iran in merito al conflitto regionale. Ha affermato che la popolazione iraniana rivendica "una risposta proporzionata e rigorosa" nei confronti di chi definisce come responsabile di aggressioni. Parallelamente, ha evidenziato come tutti i vertici istituzionali del Paese mantengono un'unità compatta nel sostenere sia la leadership che gli obiettivi nazionali fino al conseguimento di quello che considera l'esito desiderato.

La dichiarazione arriva in un contesto di crescente tensione nel Golfo Persico e rappresenta un segnale della determinazione con cui Teheran intende gestire la propria diplomazia internazionale. Ghalibaf ha inoltre implicitamente accusato Stati Uniti e Israele di trovarsi in una situazione difficile, per cui ricorrerebbero a operazioni di stampa per influenzare i mercati globali e alterare la percezione pubblica della situazione regionale.