Fratelli d'Italia rompe il silenzio sui risultati del referendum costituzionale sulla giustizia attraverso le parole di Galeazzo Bignami, capogruppo dei deputati del partito alla Camera. In una prima reazione, prima che la leader Giorgia Meloni si pronunciasse attraverso i canali social, Bignami ha affrontato frontalmente il tema della débâcle elettorale che ha visto prevalere il fronte del No.

Secondo il parlamentare di FdI, gli indicatori preeletorali suggerivano già un possibile trionfo del No, segnale che tuttavia non è stato sufficiente per invertire la rotta della campagna referendaria. Nel suo commento, Bignami evidenzia una divergenza strategica fondamentale tra le due parti in campo: il fronte del No avrebbe scelto di attribuire al quesito una forte connotazione politica, mentre la coalizione di governo ha preferito rimanere ancorata alle questioni sostanziali della riforma giudiziaria proposta.

Quando gli si chiede se questa differenza di approccio rappresenti un errore tattico, il capogruppo non si sottrae alla responsabilità: ammette che, qualora fosse stato un errore, lo rifarebbe comunque. Una posizione che rivela come FdI ritenga corretta la scelta di non politicizzare il dibattito, mantenendosi su un piano più tecnico e meritocratico. La dichiarazione di Bignami schiude comunque la porta a una fase di analisi interna più approfondita, volta a comprendere nel dettaglio quali fattori abbiano determinato l'esito sfavorevole e quali lezioni trarne per le prossime sfide istituzionali.