La cantautrice romana ha chiuso la sua avventura sanremese in 25ª posizione, un piazzamento che potrebbe sembrare deludente ma che lei stessa reinterpreta come un successo personale. In un'intervista a Vision, il magazine di spettacolo di Today.it, Sattei ha spiegato di essere partita con un senso di esclusione dalle dinamiche del Festival, ma di essersi stupita positivamente dalla quantità di supporto ricevuto durante e dopo la manifestazione. La consapevolezza di trovarsi fuori dai meccanismi competitivi del Festival, lungi dall'abbatterla, sembra averle permesso di godersi l'esperienza da una prospettiva diversa.
Ora l'artista si prepara a portare il suo lavoro discografico nei principali club italiani con il Club Tour 2026, che avrà inizio il 13 novembre da Roma. La tournée permetterà agli ascoltatori di scoprire dal vivo il suo album "Che me ne faccio del tempo", uscito a quattro anni di distanza dal precedente progetto. Nel disco figurano brani come "Everest", "Te ne vai" e "mamma", che mostrano la maturità artistica raggiunta dall'interprete nel corso degli anni.
Durante l'intervista, Sattei ha ripercorso le tappe salienti della sua carriera, a partire dalla partecipazione ad Amici nel 2013, quando ancora usava il suo vero nome, Sara Mattei. In quella occasione era una studentessa di quinta liceo proveniente da Fiumicino, catapultata all'improvviso in un contesto televisivo completamente nuovo. Ha ricordato quell'esperienza con nostalgia e affetto, riconoscendole il merito di averle insegnato molto dal punto di vista umano e professionale.
Un passaggio fondamentale della sua crescita artistica è stata la permanenza a Londra, dove ha trascorso lunghi periodi lavorando intensamente alla scrittura e alla produzione musicale, spesso in collaborazione con il fratello Davide, noto come Thasup nel panorama hip-hop italiano. Rientrata a Roma con un nome d'arte rinnovato e una prospettiva artistica totalmente riconsiderata, ha iniziato a collaborare con alcune delle più importanti voci femminili della musica italiana, tra cui Elisa, Giorgia e Noemi. In particolare, ha raccontato come il brano "Mi Pensarai" presente nell'ultimo album sia nato da un istinto creativo autentico: mentre scriveva il ritornello, ha pensato istantaneamente alla voce di una celebre collega, le ha sottoposto il pezzo e quest'ultima ha aderito entusiasticamente al progetto in una sola settimana.
La passione per la musica affonda le radici nella sua storia familiare: la madre è stata cantante e ha trasmesso ai figli l'amore per il genere gospel, facendoli crescere immersi nell'ambiente ecclesiale dove la musica rappresentava un linguaggio quotidiano. Questo bagaglio ereditato ha indubbiamente costituito il terreno fertile su cui sviluppare la sua identità artistica, portandola oggi a essere una delle voci più consapevoli e mature della scena contemporanea italiana.