L'Associazione dei costruttori europei di automobili ha espresso soddisfazione per il raggiungimento di un accordo di libero scambio tra l'Unione europea e l'Australia, ma ora incalza le istituzioni comunitarie perché procedano senza indugi verso l'approvazione formale. Solo così il trattato potrà entrare operativamente in vigore, ha precisato l'organismo rappresentativo del comparto.

Secondo l'Acea, le riduzioni tariffarie applicate ai veicoli rappresentano un passaggio cruciale per livellare il terreno di gioco. Fino ad oggi, i costruttori europei si trovavano in una posizione di svantaggio rispetto ai principali competitor internazionali, che già beneficiavano di accesso privilegiato e a costo zero al mercato australiano. Con questo accordo, le auto provenienti dall'Ue potranno finalmente competere a parità di condizioni.

Un altro elemento positivo riguarda l'impegno assunto da Canberra di rivedere il proprio regime fiscale sulle automobili di lusso. L'associazione ha sottolineato come questa categoria di veicoli fosse dominata da produttori europei, subendo di fatto una tassazione discriminatoria che penalizzava ingiustamente il nostro settore. La volontà australiana di riformare questa politica rappresenta un riconoscimento di questa distorsione di mercato.

L'industria automobilistica europea guarda dunque all'accordo come a una finestra di opportunità commerciale nel mercato oceanico, purché le capitali europee e le istituzioni di Bruxelles non tardino a completare l'iter di ratifica necessario per rendere il trattato operativo sul campo.