Ursula von der Leyen ha lanciato un duro monito all'Iran durante una conferenza stampa a Canberra, accanto al primo ministro australiano Anthony Albanese. La presidente della Commissione europea ha espresso profonda preoccupazione per l'escalation in Medio Oriente, chiedendo a Teheran di interrompere immediatamente gli attacchi alle infrastrutture energetiche regionali e di abbandonare qualsiasi piano di blocco dello Stretto di Hormuz.
Secondo von der Leyen, una chiusura dello Stretto da parte dell'Iran costituirebbe una violazione inaccettabile del diritto internazionale, sottolineando come la libertà di navigazione rappresenti un principio fondamentale che non può essere messo in discussione. La Ue rimane fermamente convinta che il diritto al transito attraverso questa cruciale via marina debba essere garantito e rispettato da tutti gli attori regionali.
La massima responsabile dell'esecutivo comunitario ha descritto come "critica" la situazione complessiva delle forniture energetiche su scala mondiale. Questa valutazione riflette le crescenti tensioni geopolitiche che minacciano di destabilizzare i mercati globali dell'energia e di creare conseguenze economiche significative per l'Europa e l'intero pianeta.
Nonostante l'approccio severo, von der Leyen ha ribadito che l'Unione europea rimane convinta della necessità di raggiungere una soluzione diplomatica e negoziata. La Commissione crede infatti che solo il dialogo possa portare a una conclusione duratura del conflitto e alla stabilizzazione della situazione regionale, evitando ulteriori escalation.