La Banca d'Italia accende i riflettori sui rischi legati alla diffusione sempre più massiccia del 'Buy Now Pay Later' (BNPL), il sistema di pagamento che permette ai consumatori di acquistare beni e servizi pagando solo una parte al momento della transazione e dilazionando il resto in rate successive. Un fenomeno in crescita esponenziale non solo in Italia, ma anche negli Stati Uniti e nell'Unione Europea, che secondo l'istituto centrale rappresenta una minaccia particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione, soprattutto coloro che già faticano a onorare i propri impegni finanziari.

Secondo l'analisi di Bankitalia, questi strumenti hanno senza dubbio caratteristiche attraenti: permettono di accedere rapidamente al credito, spesso in pochi secondi, sia su piattaforme online che in negozi fisici, e nella maggior parte dei casi non prevedono interessi sulla quota rateale. Tuttavia, il quadro normativo attuale non consente una valutazione puntuale dei rischi effettivi legati al fenomeno, principalmente a causa della scarsità di dati affidabili circa i volumi complessivi di operazioni e il loro profilo di rischiosità.

Il vero pericolo, sottolinea l'istituto, riguarda coloro che non dispongono di una educazione finanziaria sufficiente e che potrebbero trovarsi intrappolati in cicli di indebitamento difficili da gestire. Se il pagamento delle rate salta o arriva in ritardo, infatti, la situazione può rapidamente degenerare: scattano interessi aggiuntivi e le conseguenze sulla situazione creditizia del consumatore possono diventare serie.

Per questa ragione, Bankitalia accoglie con favore l'imminente intervento regolamentare dell'Unione Europea. A novembre 2026 entrerà infatti in vigore una nuova direttiva sul credito ai consumatori che estenderà le proprie maglie anche alla stragrande maggioranza delle operazioni BNPL. La normativa europea introdurrà vincoli molto più rigidi in materia di trasparenza informativa, sia nella fase precedente alla sottoscrizione che in quella contrattuale, e richiederà una valutazione più severa della capacità di rimborso dei clienti, riducendo così i margini per concessioni di credito avventate.

Questa evoluzione normativa rappresenta un tentativo concreto di arginare i potenziali abusi e di proteggere i consumatori dalla trappola del sovraindebitamento, ma nel frattempo il monitoraggio della situazione rimane cruciale per le autorità di vigilanza nazionali e sovranazionali.