Si è svolta presso il Parlamento europeo l'audizione di Fulvio Martusciello, capodelegazione di Forza Italia, convocato dalla commissione Giuridica in merito alla richiesta di revoca della sua immunità parlamentare. La procura belga aveva avanzato questa istanza nell'ambito dell'inchiesta sul cosiddetto Huaweigate, lo scandalo che coinvolge presunti illeciti legati ai lobbisti cinesi.

Durante i lavori della commissione, Martusciello ha reiterato le proprie argomentazioni difensive già depositate per iscritto agli eurodeputati. Il Gruppo del Partito Popolare Europeo, di cui Forza Italia è membro, ha messo in discussione la qualità delle prove fornite dall'accusa belga, richiedendo documentazione più dettagliata e robusta a sostegno della richiesta di revoca.

Le prossime mosse del procedimento vedranno protagonista l'eurodeputato conservatore polacco Dominik Tarczynski, nominato relatore dell'inchiesta. Spetterà a lui elaborare un rapporto in cui indicare se consigliare o meno la revoca dell'immunità. La parola finale passerà successivamente alla commissione Giuridica e infine all'aula plenaria del Parlamento europeo, dove avverrà il voto definitivo.

L'esito rimane tuttavia incerto, soprattutto a causa della frattura emersa tra il blocco dei Popolari e quello dei Socialisti. L'accordo informale tra i due gruppi si era già incrinato mesi fa durante il Qatargate, quando i due schieramenti votarono in maniera diforme sulla revoca dell'immunità: confermata per l'ex deputata dem Elisabetta Gualmini, negata invece ad Alessandra Moretti del Pd. I Socialisti ora pressano per evitare discriminazioni tra i diversi casi.

L'inchiesta, iniziata un anno fa, mira a smantellare un presunto meccanismo di corruzione, con tangenti, doni e rimborsi irregolari destinati a promuovere gli interessi di Huawei nelle istituzioni comunitarie. Oltre a Martusciello, sono stati coinvolti l'eurodeputato di Forza Italia Salvatore De Meo e Luciana Simeone, segretaria del capodelegazione azzurro. Nella scorsa settimana, anche un ex collaboratore di Martusciello, attualmente tra le file dei Conservatori europei di Fratelli d'Italia, è stato interrogato dalla procura belga.