La Commissione europea ha ribadito la propria determinazione nel prevenire una nuova crisi migratoria come quella del 2015, garantendo che l'Unione dispone ormai di strumenti e preparazione adeguati per contenere gli ingressi irregolari. Durante il briefing quotidiano con i giornalisti, un portavoce dell'esecutivo di Bruxelles ha sottolineato che le lezioni apprese dal passato hanno permesso di costruire un sistema molto più robusto di allora, con frontiere esterne significativamente rafforzate, agenzie operative potenziate e un quadro normativo solido basato sul nuovo Patto su migrazione e asilo entrato in vigore.

La dichiarazione arriva in un momento di particolare tensione geopolitica. Il primo ministro ungherese Viktor Orban ha inviato una lettera alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen in cui sollecita misure straordinarie in risposta ai rischi legati alla situazione nel Medio Oriente e ai timori di futuri movimenti migratori incontrollati. Nella missiva, Budapest chiede esplicitamente la facoltà per i singoli Stati di chiudere autonomamente le loro frontiere esterne, di esternalizzare le procedure di valutazione delle domande di asilo e di sospendere le sanzioni che gravano attualmente sull'Ungheria.

La Commissione ha confermato di aver ricevuto il documento di Orban e ha precisato che la lettera è attualmente in fase di valutazione, con una risposta prevista nei tempi opportuni. Tuttavia, non ha fornito indicazioni sui possibili accoglimenti delle richieste formulate da Budapest, segnalando implicitamente una posizione cauta sul tema.

Le conclusioni dell'ultimo Consiglio europeo hanno tracciato una linea strategica chiara: mantenere alto il livello di allerta, intensificare i preparativi organizzativi e mettere in campo tutti gli strumenti disponibili dell'Unione per contrastare movimenti migratori disordinati. Contestualmente, Bruxelles sottolinea l'importanza di rafforzare la cooperazione con i Paesi terzi partner e di potenziare ulteriormente il controllo alle frontiere esterne dell'area Schengen.