Francesca Cipriani ha scelto la trasmissione Storie al Bivio, condotta da Monica Setta, per rompere il silenzio su uno dei capitoli più bui della sua vita. La showgirl ha ripercorso un episodio di violenza estrema risalente alla Pasqua del 2014, quando un ex compagno tentò di strangolarla in quello che doveva essere un incontro risolutivo. "Chi ti ama non ti picchia, non ti insulta, non vuole toglierti la vita", ha esordito la Cipriani, prefigurando la gravità di quanto avrebbe raccontato nei minuti seguenti.

L'incontro fatale nacque dalla scoperta di tradimenti: la showgirl trovò il telefono del compagno e scoprì conversazioni e contatti compromettenti con altre donne. Realizzando che lo avrebbe lasciato definitivamente, l'uomo andò in escandescenze. "Mi ha messo le mani alla gola, non vedevo più nulla, vedevo nero, mi stava uccidendo", ha descritto Cipriani con tono ancora segnato dall'esperienza traumatica. La situazione si fece ancora più critica quando l'aggressore la chiuse a chiave dentro casa, trasformando l'abitazione in una trappola.

A fare la differenza tra la tragedia e il salvataggio fu un dettaglio che oggi assume contorni quasi miracolosi: il suo cagnolino. L'animale abbaiò proprio nel momento cruciale, distogliendo l'attenzione dell'aggressore e permettendo a Cipriani di trovare una via di fuga. "Se non era per il cagnolino, non so se sarei qui oggi", ha affermato la showgirl. Dopo essere riuscita ad aprire la porta, è scappata in strada dove è stata soccorsa da passanti e successivamente portata in ospedale per le ferite riportate.

L'impatto psicologico e fisico non si limitò alla vittima diretta. La madre di Francesca, che le aveva sconsigliato di incontrare l'ex, fu colpita da un infarto poco dopo aver saputo dell'aggressione. "Penso che sia stato lo stress di questa brutta vicenda", ha commentato la Cipriani, aggiungendo che ancora oggi chiede scusa a sua madre per non aver seguito il suo consiglio. Gli effetti del trauma persistono anche nel presente: "Ancora oggi ho incubi la notte".

Dall'esperienza vissuta sulla propria pelle, Francesca Cipriani ha tratto un messaggio di sensibilizzazione rivolto a tutte le donne vittime o potenziali vittime di violenza domestica. "Quando ci sono segnali di violenza, non bisogna incontrare quella persona. Non andate a quell'ultimo appuntamento", ha ribadito con forza durante l'intervista. Un appello che nasce dall'assoluta consapevolezza di aver sfiorato la morte e che rappresenta un contributo importante al dibattito sulla sicurezza delle donne e sulla necessità di riconoscere i campanelli d'allarme delle relazioni tossiche.