Un nuovo attacco aereo russo ha preso di mira il centro di Leopoli, una delle principali città dell'Ucraina occidentale. Secondo le autorità locali, i droni hanno colpito diverse aree della città storica, causando danni significativi anche a strutture di rilevanza culturale internazionale. Lo riferiscono il sindaco Andriy Sadovy e il capo dell'amministrazione regionale Maksym Kozytsky, che hanno confermato l'accaduto attraverso comunicazioni ufficiali.
Tra le conseguenze dell'operazione militare russa figurano danni a un sito riconosciuto come patrimonio dell'Unesco, un'eredità storica che testimonia l'importanza culturale di Leopoli. Il capo dell'amministrazione regionale ha sottolineato come l'attacco abbia colpito specificamente la zona centrale della città, dove si concentrano i principali monumenti e infrastrutture storiche. Questo rappresenta un ulteriore episodio della campagna russa volta a colpire il territorio ucraino dalle aree occidentali.
Le autorità hanno confermato anche il bilancio dei feriti: almeno due persone hanno subito lesioni gravi durante l'attacco. Il sindaco Sadovy ha inoltre comunicato che almeno due edifici residenziali hanno riportato danni significativi, costringendo potenzialmente residenti a evacuare le aree coinvolte. Il danno alle infrastrutture civili continua a rappresentare una conseguenza sistematica dei bombardamenti che caratterizzano il conflitto in corso.
L'episodio di Leopoli si inserisce nel più ampio contesto della guerra tra Russia e Ucraina, dove le città occidentali del paese continuano a subire attacchi nonostante la distanza dalle linee del fronte. La scelta di colpire il centro storico, con particolare attenzione ai siti culturali protetti internazionalmente, ha sollevato nuove preoccupazioni circa la preservazione del patrimonio artistico e architettonico ucraino durante il conflitto.