Si è tenuto stamattina a Roma un summit tra magistrati della Direzione distrettuale antimafia e forze investigative per coordinare le mosse nel procedimento che coinvolge Mauro Caroccia e sua figlia diciannovenne. L'indagato, attualmente dietro le sbarre per scontare una pena di quattro anni, è accusato insieme alla giovane di riciclaggio di capitali e costituzione fittizia di società. Tra le aziende al centro dell'attenzione degli inquirenti figurano realtà nel settore della ristorazione, inclusa "Le 5 Forchette", registrata presso un notaio della provincia biellese, in cui ha rivestito cariche anche il deputato di Fratelli d'Italia Andrea Delmastro.

La Procura di piazzale Clodio ha conferito un ampio mandato al Corpo della Guardia di Finanza, principale strumento operativo per approfondire il caso. L'obiettivo dichiarato è ricostruire da dove provengano le risorse finanziarie utilizzate dai Caroccia per fondare e gestire le loro attività commerciali, con particolare attenzione alla "Bisteccheria d'Italia" situata sulla via Tuscolana nella capitale. Gli inquirenti intendono verificare se il denaro utilizzato abbia origini lecite oppure sia frutto di attività illecite.

Mauro Caroccia risulta essere stato prestanome del clan Senese, un'organizzazione criminale di tradizione camorristico-mafiosa, sino a quando la Corte di Cassazione non ha definitivamente confermato le condanne nei confronti dei componenti del sodalizio. A quel punto Delmastro, il quale nel frattempo aveva acquisito partecipazioni nella società di ristorazione, ha provveduto a cedere interamente le sue quote.

A complicare la posizione del sottosegretario una serie di fotografie che lo immortalano all'interno del locale tuscolano in compagnia dello stesso Caroccia. Tra le immagini più recenti spicca uno scatto di fine gennaio che lo ritrae seduto a tavola insieme a un esponente sindacale appartenente al corpo di polizia penitenziaria. Un'altra fotografia, circolante sul web, mostra Delmastro seduto insieme a Giusi Bartolozzi, responsabile dello staff direttivo del ministero di riferimento.

Questi elementi visivi hanno alimentato il dibattito pubblico intorno alle frequentazioni del parlamentare e alle dinamiche che caratterizzavano i rapporti commerciali nella ristorazione romana. Gli inquirenti continueranno a raccogliere elementi probatori per chiarire l'effettiva natura dei flussi finanziari e il ruolo di ciascun soggetto coinvolto nei negozi giuridici sottoposti a scrutinio.