Mirja Cartia d'Asero, nata a Catania nel 1969, è stata designata come amministratrice delegata di Gedi, il grande gruppo editoriale italiano passato dalle mani di John Elkann al fondo greco Antenna. La decisione arriva dopo mesi di negoziazioni e rappresenta una scelta strategica per guidare testate storiche come Repubblica verso una nuova fase evolutiva sotto la proprietà ellenica.

La nuova guida del gruppo mediatico porta con sé un percorso professionale tutt'altro che convenzionale per il settore dell'editoria. Dopo la laurea in giurisprudenza conseguita con il massimo dei voti presso l'università di Catania, ha esercitato per due anni la professione di avvocata prima di compiere il salto verso la finanza internazionale. Nel 2008 ha vissuto in prima persona il crollo di Lehman Brothers: "Il 15 settembre di quell'anno è una data indimenticabile", ha raccontato in passato, ricordando come la sera precedente ricevette la comunicazione del fallimento della banca per cui lavorava. Da quell'esperienza traumatica è nata la successiva fondazione di Restar, società nella quale ha ricoperto il ruolo di amministratrice delegata e che si occupa della gestione di crediti deteriorati.

Prima di accettare l'incarico con Gedi, Cartia d'Asero guidava il Sole 24 Ore, dove ha implementato una strategia incentrata sulla trasformazione digitale e sull'innovazione dei modelli editoriali. Theodore Kyriakou, presidente di Antenna Group, ha sottolineato che la nuova amministratrice saprà valorizzare "la storia delle testate e la forza dei loro marchi per realizzare un gruppo con risonanza globale e impatto significativo nel settore del giornalismo di qualità". Il suo passato nel mondo dei media dimostra infatti una capacità concreta di coniugare tradizione editoriale e rinnovamento tecnologico.

Frà le caratteristiche che la descrivono professionalmente spiccano l'attenzione verso l'eliminazione del divario di genere nelle organizzazioni e uno stile gestionale informale ma incisivo. Ha fatto parte di vari consigli di amministrazione in realtà di diverso tipo: da Italmobiliare a Zurich Investments Life, passando per Prelios, Damiani e Fnm. Un curriculum che riflette una visione manageriale ampia e una capacità di muoversi agevolmente in ambienti complessi e internazionali.