Una giornata di scossoni al ministero della Giustizia ha visto la caduta di due figure apicali dell'amministrazione. Andrea Delmastro Delle Vedove, sottosegretario alla Giustizia, ha comunicato ufficialmente le proprie dimissioni irrevocabili attraverso una dichiarazione rilasciata nel corso della giornata. La decisione è arrivata al termine di un colloquio negli uffici di via Arenula con il titolare del dicastero, Carlo Nordio.
Nella stessa occasione si è conclusa anche l'avventura istituzionale di Giusi Bartolozzi, che ricopriva il ruolo di capo di gabinetto presso il ministero della Giustizia. Anch'ella ha formalizzato le dimissioni dopo il medesimo incontro con il ministro Nordio, confermando così una situazione di crisi interno all'amministrazione giudiziaria.
Delmastro ha voluto precisare la propria posizione attraverso una nota ufficiale, asserendo di non aver compiuto azioni scorrette dal punto di vista formale. Tuttavia, il sottosegretario ha riconosciuto di aver commesso una "leggerezza", della quale dichiara di essersi subito accorto e alla quale ha immediatamente posto rimedio. Ha inoltre rimarcato il proprio curriculum nella lotta alla criminalità, sottolineando i risultati concreti raggiunti nel settore.
La decisione di dimettersi, secondo quanto comunicato da Delmastro, è motivata da considerazioni di interesse nazionale e dal profondo rispetto nutrito verso l'esecutivo e nei confronti della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Fonti governative hanno comunque chiarito che la situazione non comporta rischi di crisi politica complessiva: il governo non intende chiedere la fiducia parlamentare e al momento non sono previsti incontri con il Quirinale.