Il governo guidato da Giorgia Meloni attraversa un momento di forte instabilità politica. Nel pomeriggio di ieri due figure di rilievo hanno comunicato il loro addio all'esecutivo: Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia da anni vicino personalmente alla premier, e Giusi Bartolozzi, a capo del gabinetto del ministero di via Arenula. Le loro uscite hanno alimentato speculazioni su possibili altre dimissioni imminenti, creando un clima di precarietà all'interno della coalizione di governo.
Le attenzioni si sono subito concentrate su Daniela Santanché, titolare del dicastero del Turismo. Secondo quanto riportato dalla versione online del Corriere della Sera, anche la ministra avrebbe ricevuto pressioni dalla sua stessa forza politica per valutare una sua posizione. La notizia ha trovato una rapida smentita ufficiale: gli uffici della ministra hanno comunicato a più riprese che Santanché stava proseguendo regolarmente il suo lavoro, partecipando a riunioni e mantenendo impegni programmati anche per le giornate successive.
La permanenza della ministra al suo incarico non è affatto scontata. Santanché risulta attualmente coinvolta in tre diversi procedimenti giudiziari che creano una situazione complicata. Il primo riguarda una possibile bancarotta legata al fallimento della società Bioera, di cui la ministra è stata presidente fino al 2021 e di cui è indagata dalla procura meneghina. A questi si aggiungono altre due inchieste sempre per bancarotta e per truffa aggravata ai danni dell'Inps, relative alla società Visibilia. Quando convocata in sede parlamentare per chiarire la sua posizione, Santanché ha sempre contestato le accuse con vigore, denunciando quella che a suo dire sarebbe una campagna di delegittimazione orchestrata contro di lei e ribadendo il suo operato positivo nel settore turistico.
Secondo quanto trapelato da ambienti di Fratelli d'Italia, discussioni sulla questione Santanché sarebbero effettivamente avvenute anche direttamente con la premier. Tuttavia, la ministra avrebbe fatto sapere chiaramente di non avere alcuna intenzione di fare passi indietro. Delmastro, prima di comunicare formalmente il suo addio, ha rilasciato una dichiarazione ai media. Pur riconoscendo una propria leggerezza riguardante rapporti con una socia in affari collegata a questioni di intestazione fittizia di beni, il sottosegretario ha affermato di avere agito responsabilmente risolvendo il problema non appena consapevole della situazione. Ha concluso evidenziando il suo senso del dovere verso la Nazione e la sua stima per il governo Meloni.
La giornata di ieri ha quindi segnato un momento significativo di tensioni all'interno dell'esecutivo, con scenari che avrebbero potuto potenzialmente estendersi oltre i due addii già registrati. La smentita ufficiale sulla permanenza di Santanché arriva in un contesto dove il governo si trova a gestire contemporaneamente fallimenti giudiziari di ministri e la questione della riforma della giustizia, recentemente bocciata attraverso il voto referendario.