Le opposizioni non mollano. A poche ore dalle dimissioni del sottosegretario alla Giustizia Delmastro e del capo di gabinetto Bartolozzi, arrivano gli attacchi frontali di Pd e Movimento 5 Stelle, che leggono questi allontanamenti come un tentativo di salvare la faccia dopo la pesante sconfitta referendaria. Nel programma Di Martedì su La7, Elly Schlein non usa mezzi termini: secondo la segretaria dem, le due figure si sarebbero dovute dimettere molto prima, se davvero il governo aveva rispetto per le istituzioni. "Sono capri espiatori facili di una sconfitta che appartiene interamente a Giorgia Meloni", afferma Schlein, evidenziando come questi gesti arrivano solo dopo il verdetto delle urne e non prima.

La leader dem va oltre e mette nel mirino l'intera squadra di governo, accusando Meloni di tollerare ministri e sottosegretari "leggeri" e inadatti ai loro ruoli. Per Schlein, il problema non è solo chi se ne va, ma chi rimane seduto negli scranni esecutivi. "Se non avessero perso il referendum si sarebbero dimessi?", si chiede retoricamente, riportando l'attenzione sulla gestione complessiva della crisi che ha investito l'esecutivo dopo il voto sulla separazione delle carriere dei magistrati.

Giuseppe Conte rincara ulteriormente la dose attraverso i social. Il leader pentastellato sottolinea come oltre 14 milioni di italiani hanno votato contro le posizioni del governo, costringendo di fatto Meloni alla ritirata. Conte rivendica il merito di aver presentato una mozione di revoca contro Delmastro nei giorni precedenti, evidenziando come le dimissioni arrivate siano "assolutamente necessarie" dopo il danno provocato al prestigio istituzionale. Ma l'elemento più significativo del suo intervento è la domanda finale: "L'impatto di questo voto popolare riuscirà anche a far dimettere la ministra Santanchè?". Una chiara allusione che la stagione delle responsabilità potrebbe essere appena iniziata.

Nel suo messaggio, Conte respinge anche le tesi della premier su presunti complotti, sostenendo che i giornali hanno semplicemente fatto il loro lavoro pubblicando documenti e immagini riguardanti affari di Delmastro e altri esponenti di Fratelli d'Italia coinvolti in attività commerciali con soggetti legati alla criminalità organizzata. La sconfitta referendaria diventa così il punto di svolta da cui far scaturire una serie di domande sulla tenuta complessiva dell'esecutivo di centrodestra.