Un fenomeno che sembrava innocuo si rivela sempre più preoccupante. Il cosiddetto Buy Now Pay Later, sistema di pagamento a rate spesso gratuito che prolifera negli store online, ha registrato una crescita vertiginosa negli ultimi anni. È quanto emerge da un'analisi della Banca d'Italia, che lancia un chiaro monito ai cittadini e alle istituzioni. Nel giro di appena tre anni, l'utilizzo di questo metodo è passato dal 4% delle famiglie italiane nel 2022 al 30% nel 2025, con un volume transazionale che ha raggiunto i 9,9 miliardi di euro nel 2025, rispetto agli appena miliardi del 2021. Numeri che certificano il successo di una modalità di acquisto sempre più diffusa, ma che cela insidie non trascurabili.
Il meccanismo del Buy Now Pay Later funziona secondo una logica apparentemente vantaggiosa: chi acquista online può dividere il costo in piccole rate, generalmente senza addebito di interessi. Tuttavia, la Banca d'Italia sottolinea un aspetto decisivo spesso sottovalutato dai consumatori. Sebbene ogni singola rata si attesti attorno a poco più di duecento euro, il cumulo di più transazioni effettuate in parallelo può facilmente trasformarsi in un carico finanziario difficile da sostenere al termine del mese. Il risultato è un aumento dei costi aggiuntivi, delle commissioni tardive e soprattutto dei casi di insolvenza, arrivati al 5% nel 2023, un dato superiore a quello registrato nel tradizionale credito al consumo.
Ciò che preoccupa maggiormente Via Nazionale è la progressiva penetrazione di questa pratica tra le fasce più vulnerabili della popolazione. Il Buy Now Pay Later sta conquistando sempre più terreno tra le persone con redditi medio-bassi, con scarse disponibilità patrimoniali e già gravate da precedenti debiti contratti principalmente per consumi o per consolidare altre esposizioni debitorie. Per questa categoria di cittadini, il ricorso a pagamenti dilazionati rappresenta non una comodità, ma un rischio concreto di indebitamento progressivo e incontrollato.
A livello europeo è già in movimento una risposta normativa. La Commissione europea ha previsto per novembre l'introduzione di una nuova normativa volta a imporre maggiore trasparenza nelle operazioni di Buy Now Pay Later e a fornire tutele più robuste ai consumatori. Queste misure dovrebbero costituire un primo argine contro una pratica che, seppur legale, rischia di aggravare la situazione economica di milioni di italiani meno abbienti, trasformando acquisti online apparentemente gestibili in trappole di debito difficili da evitare.