Le dinamiche nel settore delle telecomunicazioni italiane continuano a ridisegnarsi rapidamente. Iliad, che per mesi era stata indicata come possibile partner strategico per Tim, ha deciso di chiudere definitivamente i battenti su questa strada. L'annuncio è arrivato ieri durante la presentazione dei risultati finanziari del gruppo francese, quando il ceo Thomas Reynaud ha affermato di aver archiviato completamente la questione già nell'estate del 2025. "È una scelta consapevole della nostra compagnia", ha sottolineato l'amministratore delegato, ribadendo che Iliad non ripercorre le proprie decisioni strategiche.

La società continuerà dunque a operare secondo la propria visione di mercato, che prevede il mantenimento di quattro operatori principali sul territorio nazionale. Nonostante il riposizionamento strategico, Iliad ha comunque chiuso l'esercizio con numeri positivi: il gruppo ha generato 10,3 miliardi di ricavi globali, segnando una crescita del 3,2%, e ha conquistato 1,5 milioni di nuovi abbonati. In Italia specificamente, la crescita è stata ancora più marcata, con i ricavi saliti del 9% a quota 1,3 miliardi, sebbene il passivo gestionale sia sceso significativamente da 327 milioni a 147 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

Mentre Iliad traccia il suo percorso independente, il fascicolo relativo all'offerta pubblica di acquisto di Poste Italiane su Tim rimane in primo piano. Matteo Del Fante, presidente di Poste, ha ribadito che l'operazione rappresenta l'evoluzione naturale di una relazione iniziata cinque anni fa con il direttore generale Giuseppe Lasco. "Abbiamo effettuato un primo investimento poco più di un anno fa, quindi possiamo dire di esserci fidanzati. Il matrimonio è il passo successivo al quale siamo fermamente convinti", ha dichiarato ai microfoni del TG Poste.

Da parte sua, Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim, ha adottato un tono tutt'altro che chiuso. Intervistato da Bloomberg Tv, il vertice della telecom ha ricordato che le offerte di mercato non rappresentano un evento straordinario e che l'azienda intende seguire i canali legali e procedurali corretti. Ha inoltre sottolineato il lavoro svolto negli ultimi cinque anni con "un approccio amichevole verso il mercato", confermando il proprio impegno nel mantenere l'azienda su un sentiero di crescita gestionale. In una missiva indirizzata ai dipendenti, Labriola ha invitato a guardare il futuro con fiducia.

La sensazione che emerge dai commenti di entrambi i fronti è quella di una porta rimasta aperta, alimentata anche dai complimenti che Del Fante ha rivolto a Labriola per il lavoro di risanamento compiuto. Per il momento, il messaggio che esce dalla leadership di Tim è che Poste Italiane rimane "un partner di rilievo, indipendentemente dall'operazione in corso". Tuttavia, come ha ricordato lo stesso Labriola, la decisione finale spetterà agli azionisti, in un contesto dove i prossimi mesi si preannunciano decisivi per le sorti del dossier.