L'economia circolare del fotovoltaico italiano sta prendendo forma concreta. Secondo i dati elaborati da Italia Solare, al 31 dicembre 2025 il nostro Paese conta oltre due milioni di impianti fotovoltaici installati, con una potenza complessiva di 43,5 gigawatt distribuita tra grandi sistemi (30%), strutture commerciali (43%) e abitazioni private (27%). Nei prossimi anni, il progressivo invecchiamento di questi impianti alimenterà significativamente il mercato dei pannelli di seconda mano, creando una nuova frontiera della sostenibilità energetica.

La filosofia dietro al riutilizzo dei moduli fotovoltaici è semplice ma efficace: un pannello dismesso ha già recuperato l'energia consumata durante la sua produzione nel corso del primo ciclo di vita. Ciò lo rende, paradossalmente, più sostenibile di un dispositivo nuovo dal punto di vista dell'impronta carbonica complessiva. A livello tecnico, i pannelli mantengono circa l'80% della loro capacità anche dopo venti anni di esercizio, con una vita operativa media che si estende tra i 25 e i 30 anni. Di qui l'importanza di prolungare il più possibile il loro utilizzo piuttosto che smaltirli in discarica.

La Commissione europea stima che entro il 2040 l'Unione accumulerà tra i 6 e i 13 milioni di tonnellate di rifiuti fotovoltaici e pannelli obsoleti: una sfida ambientale considerevole, ma anche un'opportunità economica, dato che questi dispositivi contengono materiali preziosi come alluminio, rame, argento e silicio. In Italia, il consorzio Cobat Raee prevede il recupero di 20mila tonnellate di moduli dismessi entro il 2026. È in questo contesto che si colloca la nascita di KeepTheSun, piattaforma lanciata nel 2024 dalla società torinese Coesa specializzata in servizi energetici.

KeepTheSun rappresenta il primo marketplace italiano completamente dedicato al commercio di pannelli solari di seconda mano. Finora ha rimesso in circolazione oltre 75mila dispositivi, contribuendo a ridurre i rifiuti e offrendo una soluzione più accessibile per chi vuole avvicinarsi all'energia solare. La piattaforma consente sia ai proprietari di impianti che intendono aggiornare le loro installazioni, sia ai nuovi utenti interessati al fotovoltaico, di accedere a moduli funzionali a costi inferiori rispetto ai prodotti nuovi.

Nonostante i risultati incoraggianti, gli esperti del settore concordano sul fatto che il mercato dei pannelli usati potrebbe crescere ulteriormente con una normativa più favorevole e organizzata. Un quadro legale adeguato potrebbe stimolare lo sviluppo di questo segmento, aumentando la consapevolezza dei consumatori e facilitando la certificazione della qualità dei moduli ricondizionati. In questo modo, il riciclaggio del fotovoltaico diventerebbe uno strumento ancora più potente per contrastare la povertà energetica, promuovendo l'accesso all'energia pulita anche nelle fasce di popolazione con minori capacità di investimento iniziale.