Apple si prepara a una trasformazione epocale del suo assistente vocale. Secondo le informazioni provenienti da Bloomberg, il colosso di Cupertino sta ultimando i test su una nuova versione di Siri completamente ripensata, che verrà presentata ufficialmente durante la conferenza mondiale degli sviluppatori il prossimo 8 giugno insieme ai sistemi operativi iOS 27 e macOS 27. Si tratterebbe della modifica più significativa dal debutto dell'assistente nel 2011.
La grande novità consiste nella trasformazione di Siri da semplice interfaccia vocale effimera a una vera e propria applicazione con una propria schermata. L'app adotterà un'interfaccia simile a quella di Messaggi, permettendo agli utenti di intrattenere conversazioni continuative, accedere alla cronologia completa dei dialoghi precedenti, cercare all'interno delle chat passate e caricare documenti e fotografie per farle analizzare dall'intelligenza artificiale. Gli utenti potranno alternare liberamente tra interazioni vocali e testuali. Naturalmente, Siri continuerà a essere richiamabile tramite il tasto di accensione e comandi vocali tradizionali, ma per la prima volta avrà una memoria persistente e un contesto conversazionale duraturo.
La nuova Siri si posizionerà come un vero agente intelligente di sistema, in grado di controllare altre applicazioni e completare operazioni complesse sfruttando i dati personali dell'utente: email, messaggi, note e molto altro. L'assistente potrà inoltre fornire risposte arricchite attingendo a informazioni dal web, inclusi riassunti, elenchi e immagini, oltre a sintetizzare le principali notizie della giornata direttamente da Apple News. Questo approccio mira esplicitamente a colmare il divario competitivo con strumenti come Perplexity, Gemini di Google e ChatGPT di OpenAI, che negli ultimi anni hanno offerto funzionalità ben superiori a quelle di Siri.
I team di progettazione di Apple stanno sperimentando diverse soluzioni grafiche. Una di queste posiziona Siri all'interno della Dynamic Island, la zona notch innovativa degli iPhone, dove un campo di ricerca o di input vocale si attiva al tocco dell'utente, mostrando poi i risultati in un pannello traslucido che può essere espanso per proseguire la conversazione. In parallelo, Apple sta sviluppando l'integrazione di Siri come sostituto di Spotlight, il motore di ricerca nativo di iOS, concedendole accesso a tipologie di dati ancora più ampie. Le applicazioni integrate riceveranno un nuovo pulsante "Chiedi a Siri" nei loro menu, consentendo agli utenti di formulare domande su contenuti selezionati o di recuperare email e informazioni correlate.
Questa evoluzione rappresenta un riconoscimento implicito delle limitazioni che hanno caratterizzato Siri fin dalla sua nascita. Nonostante sia stato il primo assistente vocale su smartphone a raggiungere una distribuzione di massa, negli anni l'assistente di Apple è rimasto indietro rispetto alle soluzioni concorrenti nel fornire risposte contestuali, nel comprendere richieste articolate e nel completare operazioni multistep complesse. Con l'arrivo della nuova app intelligente, Apple intende finalmente posizionare Siri sullo stesso piano degli strumenti di intelligenza artificiale più avanzati attualmente disponibili sul mercato.