Una provocazione politica ha raggiunto le acque del Mediterraneo. Attivisti del collettivo britannico Led by Donkeys hanno realizzato un'azione di protesta contro il magnate della tecnologia Larry Ellison, raggiungendo in mare il suo lussuoso superyacht ormeggiato nel sud della Francia. I manifestanti hanno affisso sullo scafo un adesivo con il messaggio "The Trump Propagandist", accusando indirettamente il miliardario di sostenere le posizioni dell'ex presidente degli Stati Uniti. L'intera operazione è stata documentata in un video diffuso dal gruppo attivista.

Ellison, ottantunenne fondatore di Oracle, la multinazionale americana leader nel settore software e cloud computing, è riconosciuto globalmente come una delle persone più ricche del pianeta, con un patrimonio stimato oltre i 350 miliardi di dollari. Figura controversa nel panorama economico internazionale, è noto per uno stile di vita caratterizzato da acquisti vistosi e acquisizioni di lusso su larga scala.

Il suo portfolio di beni privati riflette un'avidità quasi leggendaria nel jet-set globale. Ellison controlla una porzione considerevole di una delle isole hawaiane più esclusive, possiede un velivolo da combattimento e comanda un'intera flotta di superyacht di classe mondiale. Questi possedimenti incarnano un certo modello di ricchezza senza limiti che frequentemente attira le critiche di organizzazioni e movimenti che denunciano l'accumulo eccessivo di risorse da parte di pochi individui.

L'azione del gruppo Led by Donkeys si inserisce nel crescente attivismo contro le personalità considerate alleate o simpati verso l'amministrazione Trump, specialmente in Europa dove tali posizioni trovano consenso minoritario. Il movimento britannico, conosciuto per operazioni di denuncia pubbliche e spesso ironiche, ha scelto di colpire simbolicamente uno dei miliardari più influenti del pianeta durante il suo soggiorno francese.