Il Consiglio superiore della magistratura sta per dire no all'incarico proposto per Michele Emiliano. L'ex presidente della Regione Puglia e magistrato avrebbe dovuto diventare consigliere giuridico dell'attuale governatore Antonio Decaro, ma la commissione competente del Csm ha deciso di orientarsi verso il rigetto della richiesta. La comunicazione informale della decisione è già stata trasmessa nei giorni scorsi alla Regione, mentre le indiscrezioni sono state riportate dai quotidiani Corriere del Mezzogiorno e Gazzetta del Mezzogiorno.
La proposta dell'incarico rappresentava il risultato di complicate trattative tra Emiliano e Decaro. Alle elezioni regionali di novembre scorso, il presidente uscente si era visto opporre un veto alla sua candidatura come consigliere regionale da parte dello stesso Decaro, allora candidato alla guida della regione. Per trovare una soluzione che permettesse ad Emiliano di rimanere nella vita pubblica senza tornare fra i ranghi della magistratura, dopo oltre due decenni di aspettativa, era emersa l'idea di affidargli il ruolo di consulente legale del nuovo presidente.
Il procedimento non è ancora concluso: la commissione del Csm presenterà formalmente la propria valutazione negativa al plenum, l'assemblea plenaria dell'organo di governo della magistratura, che avrà il compito di pronunciarsi definitivamente sulla questione. La Regione, una volta ricevuta ufficialmente la contrarietà, avrà la possibilità di valutare strade alternative e sottoporre nuove proposte al Consiglio superiore della magistratura per trovare comunque una soluzione per Emiliano.