Una situazione delicata ha colpito la famiglia di Beyoncé questa settimana nel cuore del Texas. Lo stand "Mama Tina's Gumbo", gestito da Tina Knowles, la settantaduenne madre della popstar, è stato sottoposto a un provvedimento di chiusura temporanea da parte delle autorità sanitarie locali. Il chiosco, attivo presso l'Houston Livestock Show and Rodeo, proponeva i celebri piatti a base di gumbo, una tradizionale zuppa creola che Knowles aveva condiviso più volte anche nelle sue interviste pubbliche.

L'intervento si è reso necessario a seguito di una segnalazione che ha visto protagonista una cliente colpita da un grave episodio di intossicazione alimentare. La donna ha manifestato sintomi acuti tra cui nausea, febbre, brividi e vomito emorragico. Proprio questa denuncia ha innescato l'avvio di un'inchiesta approfondita da parte dell'ente competente, il quale ha riscontrato diverse criticità nel processo produttivo dello stand.

Secondo quanto comunicato ufficialmente dalle autorità, il provvedimento di chiusura è stato emesso lunedì 16 marzo 2026. Gli ispettori hanno individuato significative violazioni relative alla conservazione e al trattamento dei cibi, in particolare riguardanti la versione a base di frutti di mare del gumbo. Le preparazioni venivano realizzate in aree esterne alla struttura principale, successivamente raffreddate in recipienti inadatti al contatto con alimenti e stoccate in locali non autorizzati prima della vendita al pubblico. Tina Knowles, disponibile nel collaborare con le indicazioni dell'ente sanitario, ha provveduto a sanare le irregolarità emerse, superando poi la successiva ispezione di verifica.

Lo stand aveva ottenuto l'autorizzazione per operare nel corso della manifestazione texana tra il 2 e il 22 marzo, offrendo due varianti del tradizionale piatto: una ricetta con pollo e salsiccia e la versione con frutti di mare che rappresenta la preferita della proprietaria. L'episodio rappresenta comunque un momento complesso per l'attività, sebbene le azioni correttive adottate abbiano consentito di riprendere le operazioni dopo le verifiche obbligatorie delle autorità competenti.