Pier Luigi Bersani non risparmia critiche al governo Meloni dopo la netta sconfitta del referendum sulla riforma della giustizia. Intervenendo nel corso della trasmissione Otto e mezzo su La7, l'ex segretario del Partito democratico ha lanciato un messaggio diretto alla premier e alla sua coalizione: piuttosto che dedicarsi a progetti di riforma costituzionale, farebbero meglio a riconoscere il valore della Costituzione vigente.
Secondo Bersani, la bocciatura della riforma Nordio rappresenta ben più di una semplice sconfitta normativa. Si tratta, a suo avviso, di un segnale politico che la premier dovrebbe interpretare con attenzione. L'esponente dem sostiene che gli italiani, attraverso il voto referendario, hanno posto una domanda cruciale al governo riguardante la sua visione della Costituzione, dell'ordine democratico e della gestione complessiva del potere. Non è casuale, secondo Bersani, che gli elettori abbiano scelto di proteggere la Carta costituzionale: questo riflette un istinto profondo dei cittadini di preservare le regole fondamentali della convivenza civile.
La differenza tra la destra di governo e l'interpretazione costituzionale della società italiana, secondo l'ex ministro, affonda le radici nella storia. Meloni e il suo movimento, sostiene, non si riconoscono pienamente dentro il quadro costituzionale per ragioni che vanno oltre la contingenza politica. La strategia del centrodestra, prosegue Bersani, era fondata sull'idea che una volta vinto il referendum sul premierato, il governo avrebbe potuto assumere un ruolo costituente. Tuttavia, questo calcolo politico non ha trovato il consenso popolare: l'Italia continua a percepire la Costituzione non come una barriera superata, ma come un insieme di principi ancora da realizzare pienamente.
Bersani sottolinea il carattere prescrittivo della Costituzione, che va ben al di là delle semplici norme procedurali. La Carta fondamentale, ricorda, non promette soltanto regole formali, ma diritti sostanziali e percorsi di emancipazione sociale. Fornisce l'esempio dei provvedimenti giudiziali su questioni come l'amianto o i salari dignitosi: questi interventi della magistratura trovano fondamento nei principi costituzionali e rappresentano lo spirito vivo della Costituzione. Gli italiani, conclude Bersani, apprezzano questa visione della Costituzione proprio perché la percepiscono come uno strumento di protezione dei loro diritti.
Il messaggio conclusivo di Bersani al centrodestra è esplicito: anziché inseguire progetti di nuove costituenti, la destra dovrebbe riconoscere l'autorità della Costituzione vigente. L'invito è anche simbolico: partecipare consapevolmente alla commemorazione del 25 aprile, come ha fatto anche Berlusconi in passato. Solo in questo modo, secondo l'ex leader dem, si potrà ricomporre quella frattura che indebolisce il paese e compromette la possibilità di affrontare le vere sfide collettive.