La storica casa editrice Hachette ha deciso di ritirare dalla circolazione il romanzo horror Shy Girl di Mia Ballard, sia dall'edizione britannica pubblicata lo scorso autunno che dal lancio statunitense previsto sotto l'etichetta Orbit. La decisione arriva dopo settimane di speculazioni alimentate dalla comunità online, che aveva iniziato a scrutinare attentamente il testo del libro sospettando la presenza di passaggi generati artificialmente. Il volume non è più disponibile nei negozi fisici e online, inclusa la piattaforma Amazon.

La controversia è esplosa all'inizio del 2026, quando utenti su Reddit e altre piattaforme hanno iniziato a evidenziare sezioni dal linguaggio sospettosamente artificiale. Discussioni accese su Goodreads e sullo stesso Reddit, supportate da analisi dettagliate e addirittura video pubblicati su YouTube, hanno messo in discussione l'autenticità della prosa. Nonostante il libro avesse inizialmente ottenuto quasi 5.000 recensioni su Goodreads con una valutazione media di 3,51 stelle, i dubbi sulla sua genuinità hanno costretto l'editore a condurre una revisione interna. Nel Regno Unito il romanzo aveva comunque venduto circa 1.800 copie.

Mia Ballard ha risposto pubblicamente alle accuse, negando categoricamente di aver personalmente ricorso all'intelligenza artificiale per scrivere l'opera. In una dichiarazione al New York Times, ha rivelato che un collaboratore esterno, ingaggiato per lavorare su una versione precedente autopubblicata del romanzo nel febbraio 2025, avrebbe autonomamente utilizzato strumenti di intelligenza artificiale. "Questa situazione ha stravolto la mia vita sotto ogni aspetto: la mia salute psicologica è crollata e la mia reputazione è stata danneggiata per qualcosa che non ho commesso direttamente", ha scritto l'autrice.

Hachette ha confermato la ritirata con una dichiarazione ufficiale, affermando il proprio impegno nel "proteggere l'espressione creativa autentica e la qualità narrativa". La vicenda rappresenta un campanello d'allarme per l'industria editoriale, che si trova a dovere affrontare una sfida crescente nel verificare l'autenticità dei contenuti in un'epoca in cui gli strumenti di intelligenza artificiale sono sempre più sofisticati e accessibili.