Tim Cook, amministratore delegato di Apple, ha suscitato una tempesta di commenti sarcastici sui social media dopo aver esortato pubblicamente i consumatori a limitare l'utilizzo degli iPhone. Durante un'intervista concessa a Michael Strahan nel programma Good Morning America, il capo della multinazionale californiana ha sorpreso suggerendo che le persone dovrebbero privilegiare i rapporti faccia a faccia rispetto al continuo scrolling sugli schermi.

Nel corso della conversazione, che toccava il tema dell'impatto globale di Apple in vista del suo cinquantesimo anniversario (previsto per il primo aprile), Cook ha espresso un'opinione che ha dell'incredibile provenendo da chi guida una delle aziende più redditizie al mondo nel settore degli smartphone. "Non desidero che gli utenti si affidino eccessivamente agli iPhone," ha dichiarato. "Non voglio che il tempo passato sullo schermo superi quello dedicato allo sguardo diretto verso un'altra persona, scrollando infinitamente. Non è questo il modo giusto di vivere la giornata. Andate fuori, respirate aria fresca, concedetevi momenti nella natura."

Le sue parole hanno innescato una valanga di reazioni ironiche sul web, dove molti utenti hanno colto l'assoluta contraddizione insita nel messaggio. Numerosi commenti hanno paragonato la situazione a quella di uno spacciatore che consiglia ai clienti di consumare meno droga, evidenziando il conflitto di interessi evidente. Altri hanno interpretato l'intervento come una mossa di relazioni pubbliche poco sofisticata, sottolineando come il fatturato di Apple dipenda proprio da quella dipendenza che Cook dice di volere combattere.

Sul tema della responsabilità aziendale, diversi commentatori hanno tracciato paralleli con le industrie dell'alcol, che promuovono il consumo consapevole mentre il loro modello di business si basa sulla concentrazione dei guadagni presso una fascia minoritaria di consumatori ad alto utilizzo. La critica sostanziale è che i produttori non possono contemporaneamente progettare dispositivi pensati per massimizzare l'engagement e il tempo di utilizzo, e poi chiedere ai clienti di usarli meno, delegando ai singoli la responsabilità di autocontrollo.