Daniela Santanchè ha fatto il suo ingresso al ministero del Turismo nel primo pomeriggio di oggi senza pronunciare una sola parola ai cronisti che l'attendevano. La ministra, vestita con un elegante tailleur beige e occhiali da sole, è scesa dall'auto blu della scorta intorno alle 10.05 impegnata in una conversazione telefonica, limitandosi a un semplice gesto di saluto verso i giornalisti radunati dinanzi all'ingresso di via Arenula. La scena arriva a poche ore dall'esplicita richiesta di dimissioni avanzata ieri dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha invitato la ministra a seguire l'esempio di responsabilità istituzionale dimostrato da altri due esponenti dell'esecutivo.

La richiesta della premier si inserisce in una settimana di turbolenze che ha già visto le dimissioni di due figure di rilievo: il sottosegretario alla Giustizia Edmondo Delmastro e la capa di Gabinetto presso il ministero della Giustizia, Francesca Bartolozzi, entrambi costretti a lasciare i loro incarichi a causa di procedimenti giudiziari in cui risultano indagati. Santanchè si trova in situazione analogo, essendo al centro di un'inchiesta della Procura di Milano che riguarda presunte irregolarità amministrative legate a società del suo gruppo imprenditoriale, con una chiusura delle indagini attesa entro i prossimi due mesi.

Nonostante le pressioni politiche e lo scenario di tensione, il ministero ha fatto sapere attraverso i suoi uffici che la giornata di lavoro procede regolarmente secondo i piani prefissati. Tra gli impegni confermati figura anche il coordinamento organizzativo relativo al Forum internazionale del Pet Tourism che si terrà a Roma nel mese di maggio, come testimoniato dall'arrivo di numerosi taxi dinanzi alla sede ministeriale. La ministra non ha risposto a nessuna delle domande rivolte dai cronisti riguardanti le sue eventuali intenzioni dimissionarie.

L'atmosfera attorno al ministero era già tesa prima dell'arrivo di Santanchè: un manifestante ha attraversato la zona a bordo di un'automobile gridando "Dimettiti!" dal finestrino e suonando ripetutamente il clacson. Nel frattempo, l'opposizione parlamentare ha già presentato una mozione di sfiducia nei confronti della ministra e chiede che la presidente Meloni riferisca urgentemente in aula su questa vicenda. La resistenza di Santanchè a rassegnare le dimissioni, nonostante la pressione della premier, rappresenta un momento critico per la stabilità dell'esecutivo di centrodestra.