L'Europa ha un problema di competitività tecnologica e il divario con gli Stati Uniti e la Cina si allarga ogni anno. Questo il punto di partenza della Commissione Europea, che ha deciso di affrontare il tema lanciando la proposta della Savings and Investment Union, uno strumento pensato per convogliare il risparmio privato verso settori strategici come l'intelligenza artificiale, la biotecnologia, la tecnologia profonda e l'economia dello spazio. Secondo Eurostat, il patrimonio finanziario detenuto dalle famiglie europee ammonta a circa 40mila miliardi di euro: una montagna di risorse ancora largamente immobilizzata.

Anna Lambiase, presidente di CDP Venture Capital, guarda con ottimismo a questa iniziativa comunitaria. "La SIU vuole raggiungere due obiettivi simultaneamente," spiega Lambiase: "superare la frammentazione dei mercati finanziari europei che crea ostacoli alla circolazione del risparmio e genera costi importanti, mentre al contempo offre agli investitori istituzionali—fondi pensionistici, compagnie assicurative, casse previdenziali—la possibilità concreta di indirizzarsi verso asset innovativi. Solo così il patrimonio statico può diventare davvero generatore di valore."

CDP Venture Capital intende porsi come snodo centrale di questa trasformazione, fungendo da collettore tra il modello europeo e il dinamismo del sistema americano, dove il capitale di rischio ha favorito la nascita di giganti tecnologici globali. Il piano dell'istituzione si articola su tre leve: strumenti di co-investimento diretto con le imprese, un comparto specificamente dedicato ai fondi pensione, e un Fondo di Fondi Internazionale volto ad attrarre operatori globali sul mercato europeo.

"Le opportunità che emergono dagli investimenti nelle tecnologie del futuro sono potenzialmente enormi, e non possiamo permetterci di dipendere dalle importazioni per i nostri bisogni tecnologici," continua Lambiase. "Solo accelerando il venture capital europeo potremo costruire un vero mercato unico digitale. Per questo è fondamentale seguire le indicazioni della SIU e delineare un modello europeo di venture capital che sia robusto e attrattivo."

L'obiettivo dichiarato è quello di valorizzare le eccellenze italiane ed europee, mobilizzando la ricchezza distribuita tra le famiglie del continente per finanziare l'innovazione che creerà i campioni tecnologici del domani. Una sfida che non ammette compromessi, se l'Europa vuole restare nel gioco globale della trasformazione digitale.