Daniela Santanchè continua a resistere alle pressioni interne di Fratelli d'Italia e rimane barricata nei locali del ministero del Turismo, dove trascorre la giornata senza fare commenti pubblici e saltando persino la pausa pranzo. La ministra sceglie il silenzio come strategia, non rilasciando alcuna dichiarazione ai cronisti mentre cresce la tensione attorno alla sua posizione all'interno del governo.
Intanto, alcuni pesi massimi del partito della premier Meloni non risparmiano critiche al suo indirizzo. Il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli e il senatore Giancarlo Malan hanno lanciato un messaggio inequivocabile: qualora Meloni ritenesse opportuno chiederle le dimissioni, Santanchè dovrebbe accettare senza indugi. Le loro parole rappresentano una vera e propria pressione istituzionale sulla ministra, che fino a questo momento ha scelto di non capitolare.
L'entourage di Santanchè fa muro contro le speculazioni circolanti negli ambienti politici. Secondo voci che si rincorrono a Roma, sarebbe imminente un comunicato stampa con il quale la ministra annuncerebbe il suo ritiro dall'incarico. La sua squadra però smentisce categoricamente queste indiscrezioni, definendole prive di fondamento. Il conto alla rovescia continua, mentre la ministra rimane trincerata nel suo ufficio, in attesa di sviluppi che potrebbero ridefinire gli equilibri di governo.