Carlo Nordio ha risposto questa mattina alle pressioni sulla sua permanenza al dicastero della Giustizia, ribadendo fermamente che non ha intenzione di rassegnare le dimissioni. Durante il question time alla Camera, il ministro ha affrontato direttamente le critiche legate alla vicenda che ha coinvolto il sottosegretario Andrea Delmastro, sottolineando che la questione è ormai risolta.

Secondo quanto dichiarato da Nordio, con le dimissioni già presentate da Delmastro viene meno il principale motivo di contesa politica. Il titolare della Giustizia si è inoltre detto disponibile a fornire ulteriori chiarimenti sugli sviluppi della situazione nelle sedi competenti e appropriate, mantenendo una comunicazione trasparente con il Parlamento.

Il ministro ha poi respinto categoricamente l'idea che dovesse dimettersi come conseguenza diretta della questione in oggetto. Ha infatti ricordato che in nessun ordinamento è previsto che un ministro della Giustizia sia tenuto a rassegnare le dimissioni a seguito di una decisione ritenuta sfavorevole dalla società civile o da consultazioni esterne.

Nordio ha voluto far leva sul sostegno ricevuto direttamente dall'esecutivo e in particolare dal presidente del Consiglio, confermando che la fiducia nei suoi confronti rimane intatta. Questo atteggiamento mira a rassicurare i deputati e l'opinione pubblica sulla stabilità del dicastero e sulla continuità dell'azione di governo nel settore della giustizia, nonostante le recenti turbolenze politiche.