Scherzi a Parte è tornato a fare compagnia agli italiani dopo quattro anni di assenza. La trasmissione, trasmessa su Canale 5 dal 2 al 23 marzo scorso e affidata alla conduzione di Max Giusti, ha ottenuto risultati straordinari dal punto di vista dell'audience, catturando l'attenzione di una media di 3 milioni e 103 mila telespettatori con uno share che ha toccato il 23,30%. Tra i protagonisti indimenticabili di questa stagione spicca il nome di Valentina Paoletti, l'attrice che ha indossato i panni di personaggi divenuti virali: dalla signora in carrozzina che ha tormentato Gabriel Garko alla dottoressa di una clinica psichiatrica che ha accolto il cugino di Filippo Bisciglia. MediaLives News l'ha raggiunta in esclusiva per scoprire i retroscena di una professione che affascina e incuriosisce il pubblico.

A fronte delle critiche ricorrenti che accusano il programma di essere costruito e privo di autenticità, Valentina risponde con fermezza: ciò che i telespettatori vedono rispecchia pienamente la realtà, senza compromessi. «La gente crede sia tutto finto, ma vi assicuro che è completamente vero», dichiara l'attrice, spiegando come persino i familiari non vengono informati fino al momento della messa in onda del materiale. Quando descrive lo scherzo a Bisciglia, sottolinea come l'assenza di telecamere in determinate aree dello studio medico rappresenti proprio la prova della genuinità dell'operazione, contrariamente a quanto accadrebbe in una produzione fittizia dove seguire la vittima richiederebbe una copertura totale.

Il processo creativo che sta dietro a ogni scherzo rivela un approccio lontano dalla rigidità dei copioni tradizionali. Paoletti riceve una telefonata nella quale le comunicano il personaggio da incarnare, il bersaglio dello scherzo e le coordinate temporali e geografiche della registrazione. Da quel momento in poi, il lavoro è quasi completamente demandato alla sua creatività e capacità improvvisativa. Naturalmente, se deve interpretare un medico o un professionista, dedica tempo allo studio del ruolo e alla costruzione di una struttura mentale del personaggio, ma tutto rimane nell'ambito della gestione pratica piuttosto che di battute memorizzate.

La preparazione sul campo rappresenta comunque un tassello fondamentale del puzzle produttivo. Prima delle riprese vere e proprie si svolgono sopralluoghi tecnici allo scopo di individuare le posizioni ideali per i microfonini, dispositivi di ripresa talmente piccolissimi da risultare praticamente invisibili. È in questa fase organizzativa che la troupe coordina ogni dettaglio pratico, assicurandosi che nulla nel setup tecnico riveli la presenza di un inganno orchestrato. Valentina Paoletti ha anche confessato che l'esperienza con Garko si è rivelata particolarmente complessa, probabilmente a causa della sua naturale diffidenza nel riconoscere gli elementi dello scherzo in corso. Guardando al futuro, l'attrice ha espresso il desiderio di sottoporre a uno scherzetto anche Maria De Filippi, la regina della televisione italiana, un'ambizione che testimonia come questa esperienza professionale stia realmente trasformando la sua carriera nel settore dell'intrattenimento.