Un'inchiesta che scuote le istituzioni sudafricane: il capo della polizia nazionale Fannie Masemola dovrà presentarsi in tribunale a Pretoria il 21 aprile per rispondere di accuse che riguardano l'assegnazione irregolare di un maxi-appalto sanitario. La Procura della Repubblica ha emesso nei suoi confronti un mandato di comparizione relativo a un contratto da 360 milioni di rand, equivalenti a poco più di 17 milioni di euro, destinato alla fornitura di servizi medici per il personale del South African Police Service. Le specifiche imputazioni saranno comunicate durante l'udienza.

Al centro dello scandalo figura un accordo sottoscritto nel 2024 con l'azienda Medicare24 Tshwane District, intestata all'imprenditore Vusimuzi "Cat" Matlala, il quale risulterebbe collegato ad ambienti della criminalità organizzata. Secondo le risultanze dell'inchiesta, il procedimento di gara sarebbe stato alterato da componenti della commissione di valutazione interna alla polizia, che avrebbero intenzionalmente favorito la società di Matlala malgrado essa fosse manifestamente priva di infrastrutture e di personale idoneo a svolgere le mansioni contrattuali. Prima dell'annullamento dell'accordo, l'ente di polizia aveva già trasferito 50 milioni di rand all'azienda.

L'operazione ha prodotto un ampio quadro di inimicizie penali. In totale, sedici persone sono state rinviate a giudizio con imputazioni di frode, corruzione, riciclaggio di capitali e violazioni della normativa sulla trasparenza nella gestione dei fondi pubblici. Fra gli indagati figurano dodici ufficiali di grado elevato appartenenti alla polizia e un dirigente di Medicare24. Matlala, considerato l'elemento centrale della vicenda, rimane detenuto, mentre la maggior parte degli altri imputati ha ottenuto il rilascio dietro cauzione.

La figura di Matlala è già stata protagonista di altre vicende giudiziarie di rilievo. Nel 2023 era stato sottoposto a inchiesta per tentato omicidio nei confronti della sua ex partner. Il suo nome figura inoltre negli archivi relativi allo scandalo del Tembisa Hospital, dove sarebbero stati sottratti oltre 2,2 miliardi di rand, corrispondenti a circa 112 milioni di euro. Questo ultimo episodio ha generato conseguenze drammatiche: la testimone Babita Deokaran, che aveva denunciato le irregolarità, è stata assassinata nel 2021.

Il presidente Cyril Ramaphosa ha dichiarato di aver preso conoscenza della convocazione e ha assicurato che seguirà con attenzione l'evoluzione del procedimento, ribadendo il suo impegno nel rispetto della legalità e nella salvaguardia della continuità operativa e della stabilità dell'apparato di polizia. Nel comunicato della polizia è stata inoltre confermata la disponibilità del commissario Masemola a partecipare pienamente al percorso giurisdizionale.