Una perturbazione atmosferica eccezionale ha colpito il Cairo e il resto del territorio egiziano, portando con sé piogge torrenziali e chicchi di grandine di notevoli dimensioni. Il fenomeno meteorologico, raro per la regione, ha generato disagi significativi tra la popolazione: strade trasformate in fiumi, veicoli in panne e quartieri completamente allagati, almeno secondo le testimonianze diffuse sui social network dove cittadini e residenti hanno documentato la situazione in tempo reale.
Anticipando l'ondata di maltempo, le autorità egiziane avevano già adottato misure preventive di rilievo. Il governo ha ordinato la chiusura di tutte le scuole per due giorni consecutivi e ha sospeso diversi appuntamenti e manifestazioni pubbliche programmate. Nel frattempo, le squadre di protezione civile sono state mobilitate su tutto il territorio, mentre i gestori della rete elettrica mantengono uno stato di allerta costante per fronteggiare possibili blackout causati dai fulmini e dalle scariche elettriche che hanno illuminato il cielo in varie zone del Paese.
Nonostante la gravità della situazione meteorologica, il Canale di Suez non ha subito interruzioni nelle operazioni. Il traffico marittimo, fondamentale per i commerci internazionali, ha proseguito regolarmente senza alcun ostacolo, garantendo la continuità dei transiti commerciali attraverso una delle arterie più critiche del sistema logistico globale.
L'instabilità atmosferica non accenna a diminuire: gli esperti prevedono che le condizioni critiche persisteranno per almeno altre ventiquattro ore. In questo contesto, la compagnia aerea nazionale EgyptAir ha diffuso raccomandazioni ai passeggeri, invitandoli a presentarsi in aeroporto con margini temporali ampliati per compensare i possibili ritardi legati al cattivo tempo. Chi viaggia su rotte internazionali dovrebbe arrivare quattro ore prima della partenza, mentre per i voli domestici è consigliato presentarsi tre ore in anticipo.